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		<title>PER BACCO, NON BISOGNA SPENDERE UNA MONTAGNA DI SOLDI PER BERE BENE – IL “NEW YORK TIMES” METTE IN FILA </title>
		<description>Discussione PER BACCO, NON BISOGNA SPENDERE UNA MONTAGNA DI SOLDI PER BERE BENE – IL “NEW YORK TIMES” METTE IN FILA </description>
		<link>http://www.simofin.com/simofin/index.php/cultura/26274-vino-spendere-troppo</link>
		<lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 10:51:30 +0000</lastBuildDate>
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			<title>walter scrivi:</title>
			<link>http://www.simofin.com/simofin/index.php/cultura/26274-vino-spendere-troppo#comment-1873</link>
			<description><![CDATA[- Bottiglia da litro, tappo a vite, vitigni autoctoni ed etichetta semplice di Camillo Langone 6 Aprile 2019 www.ilfoglio.it Un vino che al Vinitaly non c’è Che la bottiglia sia da litro (ai veri bevitori la 0,75 risulta misura un po’ misera). Che abbia il tappo a vite (il sughero è costoso quando lo paghi, faticoso quando lo estrai, rischioso quando lo annusi). Che contenga un vino affinato in vetroresina (col legno fateci i comodini!). Ricavato da vitigni autoctoni (cabernet e chardonnay non siano sottratti ai palati californiani, cinesi e coreani che tanto li apprezzano). Con suppergiù 11 gradi (cerco l’estasi, non l’ubriachezza). Che in etichetta non compaiano scritte quali DOC e DOCG e nemmeno IGT (ammiro gli uomini liberi, i produttori non irregimentati nei consorzi). Che in controetichetta non compaiano marchietti e bollini verdolini (le certificazioni di qualità trattano i bevitori da minorati o da minori, mentre io sono abbastanza grande per riconoscere la qualità da solo). Che costi non più di 15 euro: ogni centesimo sopra quella cifra serve a pagare cose inutili o nocive tipo sugheri, alcol, barrique, burocrati, certificatori... Che mi dia il gusto perverso di lodare, all’apertura del Vinitaly, un vino che al Vinitaly non c’è. da archivio simofin.com]]></description>
			<dc:creator>walter</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 15:11:16 +0000</pubDate>
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