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		<title> LA LETTERA Mattarella richiama (ancora) il governo Meloni sulla concorrenza</title>
		<description>Discussione  LA LETTERA Mattarella richiama (ancora) il governo Meloni sulla concorrenza</description>
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			<title>walter scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Repubblica tarocca il messaggio di auguri di Mattarella Ignazio Stagno 02 gennaio 2024 liberoquotidiano.it Repubblica tarocca il messaggio di auguri di Mattarella ”In Italia diritti minacciati”. Così titolava il sito di Repubblica subito dopo il discorso di fine anno del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il tutto mettendo in bocca al presidente parole mai pronunciate. Già, perché per insinuare il dubbio che nel nostro Paese aleggi un'ombra, magari col marchio del centrodestra, capace addirittura di mettere in discussione i diritti su cui si fonda la nostra Repubblica, ecco che viene tirata per la giacchetta pure la più alta carica dello Stato. E viene fatto nel momento di massima audience sul web mentre tra un cotechino e qualche lenticchia si cerca di scorrere lo smartphone per sapere cosa ha detto Mattarella nel suo consueto appuntamento in tv. LA RICOSTRUZIONE Il presidente ha fatto un discorso equilibrato, ha parlato delle guerre in corso, del nostro Paese, dei giovani che devono posare il cellulare per partecipare di più alla res pubblica, ma mai sono state pronunciate le parole che dalle parti di Repubblica hanno messo in bella mostra mentre salutavamo il 2023. La parola “diritti” nel testo integrale del discorso di Mattarella viene pronunciata quattro volte: «Quando la nostra Costituzione parla di diritti, usa il verbo “riconoscere”», «...significa che i diritti umani sono nati prima dello Stato. Ma, anche, che una democrazia si nutre, prima di tutto, della capacità di ascoltare», «affermare i diritti significa ascoltare gli anziani» e ancora «affermare i diritti significa prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi». Queste le parole usate dal presidente della Repubblica. Non si trova mai il termine “diritti”affiancato a “minacciati”. Anzi, la parola “minacciati” non compare proprio nel discorso di fine anno. Per consolare Repubblica ricordiamo che sì, c’è un “minacciate”, ma in quel caso il Capo dello Stato si riferiva «alle violenze delle guerre. Di quelle in corso e di quelle evocate e minacciate»]]></description>
			<dc:creator>walter</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 18:05:54 +0000</pubDate>
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