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		<title>-Oltre Sangiuliano. Il dramma della classe dirigente meloniana c’è, ma un’alternativa esiste</title>
		<description>Discussione -Oltre Sangiuliano. Il dramma della classe dirigente meloniana c’è, ma un’alternativa esiste</description>
		<link>http://www.simofin.com/simofin/index.php/italia/28525-classe-dirigente-destra-dramma</link>
		<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 15:54:23 +0000</lastBuildDate>
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			<title>walter scrivi:</title>
			<link>http://www.simofin.com/simofin/index.php/italia/28525-classe-dirigente-destra-dramma#comment-2151</link>
			<description><![CDATA[..Minoli in dagospia.com Passare dall'amichettismo di sinistra a quello di destra non è fare una politica culturale, è gestire un ufficio di collocamento. E poi Genny non ha saputo risolvere il vero grande rebus della sua parte politica. Questa destra così identitaria ha un problema di identità: la sua. Non ha mai chiarito che destra sia, a quale delle sue molte anime faccia riferimento […] Da qui l'idea ridicola che la sua cultura sia, tout court, quella della Nazione, da Dante "di destra", una delle barzellette più divertenti di Genny, all'annessione di PPP e di Gramsci. In sostanza, pur agitandosi moltissimo, Genny ha fatto, e male, dell'ordinaria amministrazione. Ha portato avanti progetti che già esistevano, non ne ha elaborati di nuovi, ha riformato o sconvolto, a seconda dei punti di vista, la macchina ministeriale, e ha fatto tante nomine, per lo più sbagliate e alcune grottesche. […] Un ministro che piagnucolando ammette che nominare consigliera per i grandi eventi (il G7, non la sagra della salsiccia) l'amante specialista di abiti da sposa «poteva configurare un potenziale conflitto d'interessi» dimostra che se il senso dello Stato delle sue classi dirigenti è questo, allora è normale che lo Stato faccia senso. Viene un pensiero ribaldo e paradossale. Il problema non è se questi siano fascisti o no (lo sono, comunque), ma che non lo sono abbastanza. Perché il fascismo una politica culturale, per quanto provinciale e autarchica, l'aveva e la sapeva fare. E mai, poniamo, ad Alessandro Pavolini sarebbe venuto in mente di nominare Doris Duranti sua consigliera al MinCulPop.ù Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per “La Stampa”]]></description>
			<dc:creator>walter</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 15:59:59 +0000</pubDate>
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