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		<title> Istat, Cresce l'occupazione, cala la produzione. Così l'Italia tira  avanti</title>
		<description>Discussione  Istat, Cresce l'occupazione, cala la produzione. Così l'Italia tira  avanti</description>
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			<title>walter scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Cibo, turismo, e sanità: l’Italia fa il pieno di occupati (a tempo indeterminato), ma gli stipendi restano inadeguati 10 Marzo 2025 - 10:50 Ugo Milano open.online Negli ultimi dieci anni, i servizi e in particolare quelli di alcuni settori hanno guadagnato centinaia di migliaia di occupati, ma con retribuzioni insufficienti Sanità e assistenza sociale, alloggi e ristorazione, viaggi e attività scientifiche e tecniche sono tra i settori che negli ultimi dieci anni hanno attratto più occupati. A perderne, rivela un’analisi pubblicata sul Sole 24 Ore basata sui dati del registro imprese dell’Inps, sono principalmente banche, assicurazioni, immobiliare, legno e moda. Lo studio evidenzia che in generale a livello occupazionale la pandemia risulta completamente superata. Rispetto a dieci anni fa, i lavoratori sono 2,6 milioni in più, a fronte di 128.626 imprese in meno. Cresce, dunque, seppur di poco anche la dimensione delle aziende. I settori che cambiano di più In particolare, le imprese attive nella sanità e nell’assistenza sociale hanno registrato un aumento di 272 mila lavoratori, … …«La stabilità in cambio di paghe basse» Dunque, crescono i servizi (+6% nel terziario) i contratti sono perlopiù stabili, ma – evidenzia Maurizio Del Conte, docente di diritto del lavoro all’Università Bocconi – le retribuzioni restano inadeguate. È come se la stabilità del lavoro fosse stata scambiata con paghe troppo basse, fa notare l’esperto. Oltre al tema degli stipendi, l’Italia deve fare i conti con l’inadeguatezza di alcune fasce dei lavoratori. Se il terziario è il settore che più impiega, ne traggono vantaggio i laureati, che passano dal 23% degli occupati del 2018 al 25% del 2023. Ma rischiano di rimanere indietro i lavoratori meno qualificati. Questi ultimi, avverte Paola Nicastro, presidentessa e amministratrice delegata di Sviluppo Lavoro Italia, devono essere adeguatamente formati per non essere tagliati fuori. Inoltre, le Pmi devono fare rete per evitare di trovarsi scoperte nel momento di investire. 10 Marzo 2025 - 10:50 Ugo Milano open.online]]></description>
			<dc:creator>walter</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:25:36 +0000</pubDate>
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