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		<title>Piccola Posta La notte brava in cui fu approvato il cosiddetto decreto “Sicurezza”</title>
		<description>Discussione Piccola Posta La notte brava in cui fu approvato il cosiddetto decreto “Sicurezza”</description>
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			<title>walter scrivi:</title>
			<link>http://www.simofin.com/simofin/index.php/italia/30387-decreto-sicurezza#comment-2781</link>
			<description><![CDATA[Chewing-gum alla Camera In un'Aula piena di urla e iperboli, un solo deputato mastica il silenzio. E dice più di tutti In Parlamento si assiste a una pantomima muta che smaschera tanto la retorica vuota dell’opposizione quanto l’apatia rumorosa della maggioranza Un governo che vive su Marte. Renzi contro Giorgetti Ieri, l’onorevole Claudio Mancini, deputato del Pd, è salito sul podio di Montecitorio per dire – finalmente – qualcosa di nuovo: niente. O, più precisamente, ha parlato senza parlare. E’ rimasto in silenzio, a braccia conserte, masticando una gomma immaginaria. Una piccola pantomima rivolta contro la maggioranza e il sottosegretario Nicola Molteni, sorpreso a masticare vera gomma, vera apatia, durante l’intera discussione sul dl Sicurezza. Ma il punto non è questo. Il punto è che, pur senza volerlo, Mancini ha fatto un atto d’accusa molto più ampio e sottile: contro l’Aula intera, e anche contro l’opposizione a cui egli stesso appartiene. Perché mentre tutti, dai banchi del M5s e della sinistra, recitano, gridano, dichiarano apocalissi sulla sicurezza, su Israele, sull’economia e sulla sanità, Mancini ha usato l’unica lingua che nessuno sembra più conoscere. L’ironia. Un’ironia sobria, muta, visiva, che nel Parlamento delle parole gonfiate come palloni da spiaggia suona come un colpo di gong. Nel teatrino quotidiano di Montecitorio, infatti, si urla al golpe almeno due volte a settimana, si evoca il fascismo ogni volta che il governo firma un’ordinanza e si grida alla censura da microfoni che funzionano perfettamente. L’ironia, appunto, è oggi una pulce, in tempi totalmente occupati dal pachiderma dell’eccesso, dell’abnorme. Per esempio Riccardo Ricciardi, capogruppo M5s, mercoledì, a proposito della strage in Palestina, in Aula ha accusato il governo di essere – attenzione – “lo squallido complice di un genocidio disumano”. Ora, a voler essere pignoli – e noi lo siamo, per mestiere e per sopravvivenza – se esiste un genocidio “disumano” si suppone che possa esisterne uno “umano”…. estratto Salvatore Merlo 30 mag 2025 ilfoglio]]></description>
			<dc:creator>walter</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 May 2025 08:57:19 +0000</pubDate>
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