LOTTA ITALO-FRANCESE ALL’ULTIMA OFFERTA PER LE NAVI AL QATAR

Categoria: Estero

“Defense News”  la definisce nientemeno che uno scontro tra Italia e Francia (“Italo-French clash”) riguardo la vendita o, per meglio dire, la mancata vendita da parte dell’Italia al Qatar di quattro corvette

di Fabio Ragno24 aprile 2016, pubblicato in Analisi Industria AD

Ha avuto ben poca eco sui media italiani un braccio di ferro tra Roma e Parigi che la stampa estera non ha invece mancato di segnalare. Il magazine statunitense “Defense News”  la definisce nientemeno che uno scontro tra Italia e Francia (“Italo-French clash”) riguardo la vendita o, per meglio dire, la mancata vendita da parte dell’Italia al Qatar di quattro corvette ed una nave appoggio, pari ad una commessa del valore di oltre 3,5 miliardi di euro (o addirittura 5, secondo altre fonti).

La “battaglia” è divampata al Salone DIMDEX 2016 di fine marzo (“Doha International Maritime Defence Exhibition and Conference”, vedi articolo Analisi Difesa), cui hanno partecipato anche il Ministro italiano della Difesa Pinotti ed i Ceo di Finmeccanica, Mario Moretti, e di Fincantieri, Giuseppe Bono. Secondo “Defense News” in quell’occasione avrebbe dovuto aver luogo la firma della commessa miliardaria che pare fosse già stata definita a Roma fin dallo scorso gennaio dall’Emiro Tamim Bin Hamad Al-Thani,

Ma la Francia ha rinnovato la sua offerta. Il Ministro Jean-Yves Le Drian – presente al DIMDEX in compagnia degli amministratori delegati del colosso cantieristico DCNS, Hervé Guillou, e di Thales Group, Pascale Sourisse – si sarebbe incontrato con l’emiro Al-Thani offrendogli in trattativa diretta tre fregate classe FREMM nella nuova versione ER “Extended Range” da 4.000 tonnellate armate con missili MBDA antiaerei/antimissili balistici Aster 30 e antinave Exocet.

Offerta che  ha indotto Doha a prendere tempo per valutarla rinunciando per ora alla firma dell’accordo con l’Italia.

Vale la pena ricordare che le fregate FREMM sono state sviluppate congiuntamente da Italia e Francia che ne impiegano versioni diverse ma sul fronte dell’export solo i francesi sono riusciti a vendere unità di questo tipo, una al Marocco e una all’Egitto.

La Tribune, poi ripresa da altri giornali d’oltralpe ha titolato drammaticamente “Qatar: guerre navale entre DCNS et Fincantieri dans le Golfe Persique» aggiungendo, per coloro che avessero voluto ridimensionare le cose, anche un definitivo «Un gros combat entre l’Italie et la France».

Al DIMDEX Italia e Francia hanno concluso buoni affari con il Qatar che ha acquisito le batterie costiere di MBDA per missili Marte ER ed Exocet (in gran parte realizzate in Italia dall’azienda missilistica europea) per un valore 640 milioni di euro e Parigi sta mettendo a punto la fornitura di 24 cacciabombardieri Dassault “Rafale” oltre ad un numero imprecisato di bombe guidate AASM (Armament Air-Sol Modulaire) per un valore di 6,7 miliardi di euro.

Complessivamente, com’è riportato in un’altra corrispondenza di “Defense News”, in occasione del DIMDEX il Qatar ha firmato contratti per oltre 9 miliardi di dollari e le aziende francesi hanno fatto parte del leone.

Va comunque ricordato che il Ministro Pinotti, lo scorso mese di luglio in Qatar ha sottoscritto col suo omologo, generale Hamad bin Ali Al Attiyah, un accordo per la cooperazione, formazione e addestramento nel campo del trasporto aereo, navale ed elicotteristico, a sua volta inserito nel più ampio quadro del trattato di “Cooperazione nel Settore della Difesa tra Italia e Qatar”, siglato nel maggio 2010 ed entrato in vigore nel febbraio 2014.