Che la risposta militare di Tel Aviv sia imminente lo conferma anche la dichiarazione del portavoce dell’esercito, Daniel Magari
8 OTTOBRE 2023 - 09:55 Redazione open.online lettura1’
Liberata la stazione di Polizia di Sderot, occupata dai terroristi palestinesi dopo il raid di ieri. Continuano i combattimenti nel Sud di Israele, dove il Shin Bet e la polizia di frontiera stanno cercando di liberare gli ostaggi
Sono le immagini di lunghe colonne di carri armati diretti verso il confine con Gaza le prime a circolare sui social nel secondo giorno di guerra in Israele. Il Comando del Fronte interno israeliano ha lanciato un allarme alle comunità vicine al confine meridionale perché si cerchi rifugio, rimanendo nei bunker in caso di sirene anti attacchi aerei. Nella notte i servizi segreti interni di Shin Bet e le forze di polizia alla frontiera hanno arrestato 19 sospetti appartenenti al gruppo terroristico di Hamas. Nelle stesse ore sarebbe stato sventato anche un altro tentativo di infiltrazione, come quello avvenuto all’alba di ieri 7 ottobre, con l’uccisione di cinque terroristi sulla spiaggia di Zikim, nel Sud di Israele.
Il piano di evacuazione
Che la risposta militare di Tel Aviv sia imminente lo conferma anche la dichiarazione del portavoce dell’esercito, Daniel Magari, che ha spiegato l’intenzione di evacuare entro le prossime 24 ore tutti i residenti delle cittadine vicine al confine con Gaza. Intanto proseguono i combattimenti nella zona, in particolare a Kfar Aza dove i soldati israeliani stanno cercando di liberare alcuni degli ostaggi catturati da Hamas. Secondo i media israeliani, nel kizzutz Be’eri e Ofakim, i residenti asserragliati nelle case sono stati liberati dall’esercito, mentre è stata liberata la stazione di Polizia di Sderot, che era stata occupata dai terroristi di Hamas con l’uccisione di 10 miliziani.