'Ostacoli superati'. Usa: 'Ci aspettiamo che l'accordo parta domenica'. Ue: 'Fatti, non parole'.
16.1.2025 Ansa.it lettura2'
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Quel che resta di Hamas, la cupola e le nuove leve La rabbia dei giovanissimi rimpiazzerà i 21 battaglioni perduti Inneggiato al massacro …promesso che l'obiettivo era e resta la distruzione dello Stato ebraico…
ROMA, 16.1. 2025, 19:00 di Laurence Figà-Talamanca ANSA.it
Estratti ansa.it
Hamas "non dimenticherà e non perdonerà" le sofferenze inflitte al popolo di Gaza.
L'accordo per un cessate il fuoco era stato appena annunciato quando proprio da Doha, sede dei colloqui, il negoziatore capo della fazione islamica, Khalil al Hayya, ha rivendicato la "sconfitta di Israele", inneggiato al massacro del 7 ottobre che scatenò la guerra e promesso che l'obiettivo era e resta la distruzione dello Stato ebraico. Ma, al di là della consueta retorica infuocata, sul terreno i 15 mesi di conflitto e bombardamenti hanno lasciato il segno, limitando di molto le attuali capacità di Hamas di lanciare nuovi pesanti attacchi contro Israele: la sua leadership è stata decimata, l'arsenale ridotto al lumicino e la sua rete di alleati e finanziatori fortemente indebolita dalle azioni israeliane contro l'Iran, Hezbollah in Libano, la Siria e gli Houthi yemeniti.
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Secondo analisti militari citati dal New York Times, l'operazione israeliana Spade di Ferro è riuscita a smantellare almeno 21 dei 24 battaglioni delle Brigate Ezzedin al Qassam, il braccio militare di Hamas, e a distruggere infrastrutture strategiche del gruppo, compresa parte della lunga rete di tunnel da centinaia di chilometri che i miliziani usavano per operare in sicurezza, trasportare e stipare le armi e nascondere gli ostaggi. Con l'ingresso delle truppe a Rafah e lungo il corridoio Filadelfia, Hamas ha perso anche la capacità di rifornirsi dal confine con l'Egitto……