insostenibile il deficit con la Cina» – La diretta
16 Settembre 2026 - 09:36 Simone Disegni open.online lett4’
La presidente della Commissione al Parlamento Ue per il discorso sullo Stato dell'Unione: dal clima all'immigrazione, dall'AI all'Ucraina, i temi e gli annunci
Da Strasburgo – Lotta all’immigrazione e al cambiamento climatico, attacchi russi e futuro dell’Ucraina, guerra nel Golfo e caro energia. Ma anche regolamentazione dell’AI e protezione dei minori online. Sono i temi su cui si pronuncia questa mattina Ursula von der Leyen, nel discorso chiave dell’anno noto come “Stato dell’Unione“. Dopo il suo lungo discorso sono previsti gli interventi di tutti i gruppi politici del Parlamento europeo, quindi la replica della presidente della Commissione Ue.
La tradizione mutuata dagli Stati Uniti, dal 2010, prevede che il/la presidente della Commissione formuli ogni settembre il suo State of the Union, per aggiornare il Parlamento europeo e le opinioni pubbliche sul lavoro svolto nell’anno precedente e gli obiettivi chiave per quello successivo. Per von der Leyen, al secondo mandato alla guida della Commissione, si tratta del sesto discorso programmatico del genere. Mentre si avvicina il giro di boa di metà legislatura per il Parlamento europeo, molti eurodeputati e osservatori si attendono più concretezza dalla Commissione nel rispondere alle preoccupazioni principali dei cittadini europei.
16 Settembre 2026 - 09:26
Von der Leyen: «Deficit con la Cina insostenibile»
«Il nostro deficit commerciale con la Cina è ora a 1 miliardo di euro al giorno. È già oggi uno shock, e porta alla deindustrializzazione nei distrretti industriali d’Europa. È insostenibile. Voglio essere chiara: useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per ribilanciare la nostra relazione», annuncia in Aula von der Leyen.
16 Settembre 2026 - 09:24
Von der Leyen: «Elettrifichiamo l'Ue per essere indipendenti»
«Avevamo lavorato bene a ripulire e diversificare le nostre fonti di rifornimento d’energia. Ma poi è arrivata la crisi di Hormuz. Da quando è scoppiata i sovracosti per importare energia sono stati di oltre 90 miliardi di euro. Dobbiamo quindi raddoppiare gli sforzi su energia pulita e prodotta da noi», richiama von der Leyen. Ma per garantire l’indipendenza, «dobbiamo elettrificare: facciamo che il nostro futuro sia elettrico. L’anno scorso abbiamo installato oltre 80 GW di capacità rinnovabile. Ne serve connettere almeno 6 volte tanto. Ecco perché urge un pacchetto sulle reti».
16 Settembre 2026 - 09:20
Von der Leyen: «Mondo ostile, combattiamo per l'Europa»
«Ormai abbiamo a che fare con un mondo apertamente ostile», riconosce von der Leyen, evocando la «guerra di aggressione» nel continente europeo e quelle appena fuori. Ma anche gli interventi di potenze ostili, a partire dalla Russia, per «indebolire la fiducia in Europa a paralizzare le nostre democrazie». E pure le agende ostili di forze interne alla stessa Unione. «Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. La nostra scelta è chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente o lasciare che le nostre democrazie siano minate dai proxies e dalle marionette di leader autoritari? Non dobbiamo solo reagire, ma combattere insieme per la nostra idea d’Europa».
16 Settembre 2026 - 09:19
Von der Leyen: «Lotta alla burocrazia, ora tocca agli Stati»
Von der Leyen promette alle imprese di procedere con la lotta alla burocrazia Ue, ma si rifiuta di portarne da sola il peso. «Noi stiamo facendo il massimo a livello europeo per tagliare la burocrazia. Ma penso sia tempo che gli Stati membri facciano di più. Se siamo seri sulla semplificazione abbiamo bisogno di un patto contro il gold-plating», ossia la pratica di estendere e ampliare le normative al momento della trasposizione nel diritto nazionale degli Stati.
16 Settembre 2026 - 09:14
Von der Leyen: «Europa mai così forte»
«Lo Stato dell’Unione è il più forte che sia mai stato, ma è anche il più precario che sia mai stato. Entrambe le cose sono vere, come in questi tempi di grandi possibilità e grandi pericoli. In questo mondo l’Europa ha scelto di forgiare il suo percorso: un’Europa più forte e indipendente sta emergendo, libera dai combustibili fossili russi e in grado di difendersi da sola come mai prima», sottolinea Ursula von der Leyen, ricordando il sostegno fermo dato nell’ultimo anno all’Ucraina, ma pure alla Groenlandia. «È un’Europa di cui possiamo essere fieri».
16 Settembre 2026 - 09:11
Carney superstar al Parlamento europeo
Prima dell’inizio del discorso di von der Leyen, tutte le attenzioni sono per Mark Carney. Il premier canadese, che a inizio anno pronunciò un discorso “manifesto” contro la prepotenza delle grandi potenze, a partire dagli Usa di Donald Trump, è entrato in Aula accompagnato da Roberta Metsola e Ursula von der Leyen, accolto da un applauso. Ha poi stretto la mano tra i sorrisi ai leader dei principali gruppi politici Ue. «Benvenuto, e non ha ancora neppure pronunciato il suo discorso…», ha scherzato dal podio la presidente del Parlamento Ue Metsola.
16 Settembre 2026 - 08:53
Anche Mark Carney a Strasburgo per sentire Von der Leyen
Ci sarà un ospite d’onore internazionale ad ascoltare il discorso di questa mattina di Ursula von der Leyen: il primo ministro del Canada Mark Carney, già arrivato a Strasburgo dove domani pronuncerà lui stesso un atteso discorso. A latere, ci si attende annunci di avanzamenti concreti nei rapporti tra Ue e Canada.