Alla fine ha vinto Renzi, 130 sì, 20 no e 11 astensioni

Categoria: Firme

Pd alla resa dei conti. Renzi tira dritto,

ma la minoranza non molla

La minoranza e la vecchia guardia non mollano. Anche i Giovani turchi nicchiano. Ma il premier va avanti: "Bene compromessi, ma non a tutti i costi. L'articolo 18 va superato, certo lasciandolo per discriminatorio e disciplinare"

D’Alema e Bersani all’attacco di Renzi

Prima D’Alema e poi Bersani non risparmiano, appunto, bordate durissime a Renzi. Ecco il consiglio che l’ex premier indirizza Renzi: ovvero affidarsi «meno agli spot, meno agli slogan» e occuparsi di un’azione di governo «più riflessiva», anche perché così com’è «l’impianto è destinato a non portare nulla». E, ancora: «Per occuparsi di certi temi, non occorre sapere le cose. Ma, certo, studiare sarebbe utile.

Bersani: «Sull’orlo del baratro per il metodo Boffo»

Bersani se possibile è ancora più pesante: «Raffreddiamo la testa, dobbiamo affrontare i problemi del paese. Noi sull’orlo del baratro ci andiamo per il metodo Boffo e non per l’articolo 18, se uno dice la sua lo deve dire senza che gli sia tolta la dignità. E poi: «Vedo neofiti della ditta, dei neoconvertiti, che mi spiegano come si sta in un partito, ma non funziona così, perché voglio discutere di una svolta di questa natura prima che ci sia un prendere o lasciare, prima che mi si incarichi di far traballare il governo». Sull’articolo 18: .«C’ero io due anni fa con Fornero e Monti» sulla riforma dell’art.18, «è stato un passaggio complicato, può essere migliorato ma non mi si dica che è simbolico perché riguarda concretamente 8 milioni di persone».

1- IL Corriere della sera, 29.9.2014

Nico Di Giuseppe - Lun, 29/09/2014 - 22:22

Alla fine ha vinto Renzi,  con 130 sì, 20 no e 11 astensioni. La direzione del Pd ha approvato la relazione del segretario dopo un lungo dibattito senza esclusione di colpi che ha messo in luce tutte le fratture interne al partito e l'arroccamento della vecchia guardia. Così è stato approvato il documento finale sulla delega lavoro

Pd alla resa dei conti. Renzi tira dritto, ma la minoranza non molla

La minoranza e la vecchia guardia non mollano. Anche i Giovani turchi nicchiano. Ma il premier va avanti: "Bene compromessi, ma non a tutti i costi. L'articolo 18 va superato, certo lasciandolo per discriminatorio e disciplinare" IL Giornale

2- Nico Di Giuseppe - Lun, 29/09/2014 - 22:22 Libero

commenta

Alla fine ha vinto Renzi,  con 130 sì, 20 no e 11 astensioni. La direzione del Pd ha approvato la relazione del segretario dopo un lungo dibattito senza esclusione di colpi che ha messo in luce tutte le fratture interne al partito e l'arroccamento della vecchia guardia. Così è stato approvato il documento finale sulla delega lavoro

Direzione Pd, sull'articolo 18 passa la linea Renzi: più ammortizzatori, via i co.co.pro., e reintegro limitato

Il Pd non si spacca sull'articolo 18, ma i conti saranno regolati in Parlamento, con tutto quello che ne consegue in termini di rischio per il governo.

3-Direzione Pd, D’Alema irride Renzi. Lui: “Ma tu le riforme non le hai fatte”

La minoranza democratica contro il presidente del Consiglio, ma la mozione della segreteria passa con 130 voti favorevoli, 11 astenuti, 20 contrari. L'ex premier: "Non ci sono i soldi per questa riforma". Il premier però gli ricorda di avere governato quando il Paese era in crescita. Bersani: "Qui metodo Boffo per chi non la pensa come te". Cuperlo: "Non c'è dominus, bisogna trovare una sintesi". Cgil: "Premier ancora vago, indefinito e contraddittorio"

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 29 settembre 2014