gli assenti. Benitez, Garcia, Mancini, Zeman e Sarri non sono andati alla riunione con Conte
Che però getta acqua sul fuoco: «Sui forfait ero stato avvertito, nessun problema»
di Redazione Online Corriere dello Sport 16.12.2014
È iniziato l’incontro tra il ct azzurro Antonio Conte e gli allenatori della serie A. Ma non c’erano tutti: assenze pesanti per altro, quelle di Garcia, Benitez e Mancini (che pure ha inviato il suo vice Nuciari), oltre a Zeman, in passato non sempre d’accordo con il mister della Nazionale. Assenze che non sono piaciute al presidente Tavecchio che aveva fortemente sponsorizzato il raduno: «L’invito è arrivato con chiarezza a tutti, chi non ha venuto ha sempre torto». Lo stesso Conte ha poi cercato di gettare acqua sul fuoco: «Sulle assenze ero stato avvertito, non c’è nessun problema».
Conte: «Escludo dimissioni»
Poi il tecnico della Nazionale è intervenuto sulla sua situazione: non ha alcuna intenzione di mollare: «Io ho preso un impegno con persone che mi hanno cercato in maniera entusiasta e con i tifosi italiani. Questo impegno mi responsabilizza talmente tanto che escludo a priori l’evenienza» di dimissioni. Durante l’incontro fra ct e tecnici si è parlato della «possibilità di anticipare l’inizio del prossimo campionato, cosa indispensabile in vista dell’Europeo»
Stage a febbraio
Il ct ha spiegato di aver «prospettato ciò che voglio fare, incluso lo stage del 9-11 febbraio, e la possibilità quando il 31 maggio finirà il campionato, di vedere a metà settimana i giocatori per 2-3 giorni, per poi riconvocarli lunedì visto che il 12 giugno giochiamo con la Croazia e altrimenti qualcuno rischia di non allenarsi per 8 giorni». Poi ha scherzato sulla battuta di Andrea Agnelli, secondo cui il ct: «sarebbe un po’ permaloso». No, dice Conte, «il presidente è stato fin troppo buono, perché sono molto permaloso...».