Il premier ungherese sarà ricevuto dal ministro dell'Interno in prefettura. Si progetta una alleanza dei sovranisti europei in vista delle elezioni del 2019.
di Giampiero Di Santo 28.8.2018 da www.italiaoggi.it
I pentastellati sottolineano la natura non istituzionale del colloquio e come Renzi pensano al blocco dei fondi europei per i paesi che non accettano i ricollocamenti
Aveva in Italia soltanto un grande amico, Silvio Berlusconi. Ma da quando è salito al governo Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dell’Interno ultrasovranista, Viktor Orban, primo ministro ungherese e lader dei paesi di Visegrad (Polonia, Repubblica ceca,Slovacchia e Ungheria) ha trovato un alleato e un tesoro. Tanto che oggi sarà a Milano per incontrare il titolare del Viminale non nella sede del Carroccio in via Bellerio ma in quella della Prefettura, scelta secondo fonti del ministero dell’Interno, soltanto per “motivi logistici”, ma di certo anche perché si tratta di un luogo simbolo della struttura dello Stato. Insomma,su Salvini soffia sempre benevolo il vento dell’Est e della destra europei, e per questo motivo l’obiettivo del leader del Carroccio è quello di sottrarre Orban dall’orbita del popolarismo e di Berlusconi per attirarlo all’interno di un’alleanza che comprenda l’ultradestra francese di Marine Le Pen, i tedeschi anti-Merkel di Alternative fur Deutscheland e tutti i sovranisti europei, con l’obiettivo di stravincere le elezioni neuropee del 2019 e rivoluzionare l’Europa. Un progetto molto ambizioso, insomma, quello di cui oggi Salvini e Oban discuteranno al riparo da orecchia indiscrete e soprattutto dagli sguardi preoccupati del M5S, privo di protagonisti credibili sulla scena internazionale, malgrado il tentativo di Luigi Di Maio di accreditarsi come punto di riferimento per la politica estera pentastellata. Il M5S comunque non sta fermo e cerca di reagire. Non è un caso che oggi, in coincidenza con il collooquio tra Salvini e Orban.,il premier Giuseppe Conte incontrerà il premier ceco Andrej Babis, il quale prima di arrivare in Italia ha ribadito l'indisponibilità di Praga ad accogliere i migranti. Certo è che l’attivismo di Salvini ha irritato e molto il M5S: "Adesso Salvini sta esagerando", si lamenta più di un parlamentare M5s. E chi lavora al fianco del vicepremier del Carroccio garantisce che oggi saranno usati "toni muscolari" contro gli immigrati, come è avvenuto per la vicenda della Nave Diciotti con il divieto di sbarco per 150 migranti imposto dal vicepremier e ministro dell’Interno. Divieto che ha provocato la reazione immediata del m5S. Insomma, ai pentastellati il vertice Salvini-Orban non piace affatto. Tanto che i due capigruppo, Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva, insistono del definire l’incontro di oggi "esclusivamente politico e non istituzionale o governativo". I due capigruppo precisano anche la posizione del Movimento riguardo all'alleanza sovranista con i Paesi del gruppo Visegrad - Ungheria in testa - che ha in mente Salvini. "I paesi che non aderiscono ai ricollocamenti e tutti quelli che nemmeno si degnano di rispondere alla richiesta d'aiuto dell'Italia per noi non dovrebbero più ricevere i fondi europei. E tra questi c'è anche l'Ungheria", è l'affondo di Patuanelli e D'Uva, che riecheggiano così le parole e le indicazioni del nemico di sempre, l’ez premer e segretario del Pd Matteo Renzi. "L'Ungheria di Orban alza muri di filo spinato e rifiuta i ricollocamenti. Per quello che mi riguarda chi non aderisce ai ricollocamenti non ha diritto ai finanziamenti europei", dice Di Maio, a La Stampa. Orban "è molto diverso da noi", spiega il vicepremier grillino, per il quale "il primo ministro ungherese rappresenta una forza di destra, mentre il M5S non è né di destra né di sinistra".