Al collega che annuncia lo "Spazza corrotti" messo a punto dal Guardasigilli Alfonso Bonafede, Salvini risponde: "Stiamo leggendo e rileggendo il testo. La lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, ma processi sommari non sono da paese civile"
di Giampiero Di Santo, 5.9.2018 www.italiaoggi.it
"Cari corrotti, cari corruttori, vi invio questa missiva pubblica per informarvi ufficialmente del fatto che questa settimana il Consiglio dei Ministri esaminerà il Ddl del ministro Bonafede che abbiamo chiamato Legge Spazza Corrotti". Ad annunciarlo è il vicepremier Lugi Di Maio con un post su Facebook. Secondo Di Maio "è la prima seria misura contro la corruzione che viene discussa in Italia dal dopoguerra ad oggi. Praticamente non lascia alcuno scampo a chi corrompe e a chi viene corrotto. Per cui, in sostanza, corrompere non conviene più. A nessuno e in nessun caso". Prima dell'approvazione di questa legge "voi corrotti, ad esempio, potevate contare sul fatto - si legge sulla pagina Facebook del vicepremier - che chi viene a proporvi una mazzetta per truffare un concorso o un appalto sia senza dubbio alcuno un corruttore certificato e che nessuno possa scovarvi. Con lo Spazza Corrotti non sarà più così. Mentre ti propongono la tangente ci potrebbe essere un infiltrato delle forze dell'ordine proprio al tuo fianco perché pensi che faccia parte della combriccola. E invece è lì per arrestarti, un moderno Donnie Brasco. La figura dell'infiltrato, infatti, potrà ora occuparsi anche di corruzione grazie al nostro impegno. Avrete il terrore di accettare quella tangente e quindi magari non lo farete". Nel caso in cui, invece, "qualcuno venisse beccato con le mani nella marmellata avrebbe un'altra bella sorpresa. Non potrebbe più mettere piede in un ufficio pubblico e neppure contrattare con la pubblica amministrazione. A vita! Mai più. Non c'è santo che tenga". Ma sulle norme che dovrenbbero ulteriormente potenziare gli strumenti già esistenti per la lotta alla corruzione, è polemica tra vicepremier, perchè Matteo Salvini su alcuni punti delle proposte del guardasigilli Bonafede è stato prudente: "Sul Daspo a vita per i corrotti, previsto dal ddl anticorruzione, stiamo leggendo e rileggendo il testo: la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità, come quella alle mafie, e contro le mafie nel pacchetto sicurezza a cui sto lavorando ci sarà una stretta. Ma bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono da paese civile. Ma chi corrompe deve pagare".