Manovra confusione. 1-IL MINISTRO TRIA NON INTENDE TORNARE IN PARLAMENTO

Categoria: Italia

2- Ires, la retromarcia di Di Maio: "La norma adesso va cambiata" 3 Castelli M5s no il governo la difende.

Giornali online vari 27.12.2018

1- Spunta inoltre l'ipotesi che Pd, Forza Italia e Fratelli d'Italia possano chiedere congiuntamente un colloquio sulla manovra al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per l'azzurro Renato Brunetta si tratta di una decisione già presa: «Stiamo chiedendo un colloquio con il capo dello Stato», ha detto ai cronisti presenti a Montecitorio. Ma Pd e Fdi frenano, spiegando che sul punto è in corso una valutazione il cui esito dipenderà anche dall'andamento dei lavori parlamentari. Brunetta ha comunque annunciato che le opposizioni hanno chiesto le audizioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria, dell'Ufficio parlamentare di bilancio, dell'Agenzia del demanio e del direttore generale del Mef Alessandro Rivera. I motivi? Discutere delle norme che riguardano gli indennizzi per le cosiddette "vittime del salvabanche" e del piano di dismissioni messo a punto dall'esecutivo per fare cassa, passando per gli «enormi errori nelle coperture che emergono di ora in ora». Secondo fonti del ministero del Tesoro, tuttavia, il ministro Tria non sarebbe disponibile a tornare alla Camera per dare ulteriori spiegazioni sulla manovra, dopo i cambiamenti apportati al Senato. Il presidente delle commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi, ha quindi sospeso la seduta: «Avrò modo di accertarmi personalmente della situazione».( che sentiti i capigruppo e ricevuto parere contrario del M5s ha deciso di soprassedere !!)Dura la reazione di Forza Italia: «Il governo si vergogna di ciò che ha inserito nella legge di bilancio e nessuno vuole metterci la faccia in parlamento». Sulla stessa linea anche Fratelli d'Italia: «Ci troviamo a quattro giorni dall'esercizio provvisorio con una manovra sovietica priva di trasparenza. L'audizione del ministro Tria è un atto dovuto» Da Lettera 43

2- Ires, la retromarcia di Di Maio: "La norma adesso va cambiata"

Il vicepremier annuncia il cambio di rotta del governo sulla tassa per il no-profit: "Cambio col primo provvedimento utile" Da il giornale

3- Dichiarazioni diametralmente opposte rispetto a quelle della sottosegretaria all’Economia Laura Castelli che, interpellata a margine dei lavori della commissione Bilancio sulla manovra, alla domanda se la norma venga difesa dal governo, ha risposto: “Certo che la difendiamo. Era nel pacchetto del governo arrivato dopo la chiusura dell’accordo con l’Unione europea.Da Dagospia