Caro Salvini, no: il diritto del mare non si può bere come un mojito

Categoria: Italia

Storia esemplare di una repubblica fondata sull'accusa e sulle procure.

al direttore Claudio Cerasa 21.12. 2019 ilfoglio.it

Al direttore - Ad Asti, ieri, un giudice è entrato in Aula e ha pronunciato la sentenza di condanna. Piccolo problema: l'avvocato non aveva ancora preso la parola per difendere l'imputato. L'hanno definita una “gaffe” del giudice. A pensarci bene, dopo l'abolizione della prescrizione, potrebbe diventare un modo per accorciare i tempi della giustizia. A Bonafede piacerà di sicuro: il giudice dovrà solo scegliere se condannare per dolo o per colpa.

Luciano Capone

Storia esemplare di una repubblica fondata sull'accusa e sulle procure.

Al direttore - Se è vero quanto afferma, da par suo, l’avv. Giulia Bongiorno a proposito delle fattispecie riguardanti i sequestri della nave Diciotti, prima, e del guardiacoste Gregoretti, poi, la conclusione è una sola: il premier e i ministri – autodenunciatisi per aver condiviso il blocco della Diciotti – ricostruirono, a tavolino e a posteriori, una decisione collegiale che non c’era mai stata (come viene rinfacciato, ora, a Matteo Salvini nella vicenda, del luglio scorso, per la quale è stata chiesta l’autorizzazione a procedere per sequestro di persona). Se questi sono stati i fatti, come sostiene l’avv. Bongiorno, per difendere il Capitano, ai tempi della nave Diciotti, i “compagni di merende’’ di allora non esitarono a compiere il reato di falso ideologico.

Giuliano Cazzola

Spero onestamente che Salvini non venga mai abbattuto per via giudiziaria ma rispetto alla storia della Gregoretti le cose sono molto semplici: un ministro non può tenere in ostaggio i migranti in mare, non può tenere in ostaggio in mare una nave militare, non può considerare il diritto del mare come un diritto da rispettare solo quando fa comodo. Salvini ha il diritto di chiedere l’immunità, per quello che ha fatto, ma la legge è legge e non ci sarebbe nulla di scandaloso un processo a Salvini per il caso Gregoretti.