I partigiani si autodefinivano patrioti. I repubblichini si consideravano nazionalisti
Domenico Cacopardo 8.11.2018 www.italiaoggi.it lettura2’
Patria è una parola derivata da «patrio» (del padre) e usata per la prima volta in accezione moderna da Machiavelli nel 1527. Patriota è termine proveniente dalla Rivoluzione francese (patriote) nella quale aveva il significato traslato di amante della repubblica e giacobino. Nell'italiano novecentesco e corrente, patriota significa amante della patria e pronto a lottare per essa. Occorre aggiungere che «patria» è espressione omnicomprensiva all'interno della quale c'è un territorio storico riconosciuto e un popolo, senza differenza di ceto, di razza, di sesso.
Nazione è un concetto leggermente diverso che, tuttavia, la pratica politica ha notevolmente differenziato. Nel passato remoto, con nazione si definiva un complesso di individui legati da una stessa lingua, da una stessa storia, da una stessa civiltà, dagli stessi interessi (in questo senso Giovanni Boccaccio, 1353). Secondo alcuni storici nel '700 e nell'800 «patria» e «nazione» ebbero vite parallele e spesso convergenti.
Questi brevi richiami filologici, tuttavia, mostrano con chiarezza la differenza tra i due termini e, per li rami, quella tra «patriota» e «nazionalista».
Un esempio. Un altoatesino può ben essere patriota, battendosi per la Repubblica italiana quando le circostanze lo richiedano. Lo stesso altoatesino difficilmente potrà battersi per la nazione italiana, quando, la sua etnia e la sua lingua madre sono tedesche. Insomma, la patria abbraccia tutti i cittadini che condividono un territorio, un'identità storica, cioè un popolo. La nazione, che per comodità viene usata come sinonimo, è certamente un concetto meno ampio e più identitario nel senso che è riferibile a una parte di coloro che condividono un'unità statuale.
I partigiani si autodefinivano patrioti. I repubblichini si consideravano nazionalisti. Nonostante la disfatta del '43, l'Italia (il regno) rimase patria per tutti gli italiani. Chi rifiutò l'identificazione per motivi anche moralmente rilevanti (il tradimento dell'alleato) non sentì più come sua patria tutto il territorio nazionale e, per continuità, lo stato alla cui testa era rimasto (provvisoriamente) il re. La sua patria, ridotta, fu la repubblica sociale.
Senza pretesa di indicare torti o ragioni.
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