È inutile andare a Villa Pamphili

Categoria: Italia

Non si chiama a raccolta chiunque per raccattare idee, ma è l'Esecutivo che elabora un progetto realizzabile e lo sottopone al Paese

di Marcello Gualtieri, 13.6.2020 italiaogi.it lettura 2’

Chiunque si occupi anche occasionalmente di economia sa benissimo che gli Stati Generali organizzati dal Governo Conte saranno una inutile, patetica, passerella. Il processo dovrebbe essere esattamente il contrario: non si chiama a raccolta chiunque per raccattare idee, ma è l'Esecutivo che elabora un progetto realizzabile e lo sottopone al Paese. Dall'altro lato, l'opposizione si rifiuta legittimamente di partecipare al ricevimento di Villa Pamphili, ma prosegue con gli slogan invece di presentare proposte concrete su cosa fare, con quali soldi e per quali risultati.

Invocare gli Stati generali dimostra la mancanza di idee e di conoscenze del Governo. I problemi strutturali del Paese sono noti e sono documentati in numerosi studi oggettivi, estremamente concreti e sostanzialmente finanche condivisi. Sul punto basterebbe studiare il Country Report Italia che la Commissione Ue elabora con cadenza semestrale da circa dieci anni.

Il documento è intitolato: «Valutazione dei progressi in materia di riforme strutturali, prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici»; l'ultimo aggiornamento è stato diffuso il 26 febbraio. Cento pagine, chiarissime, corredate da tabelle e grafici e dense di proposte concrete. Spicca il capitolo «Priorità di riforme» diviso in cinque paragrafi: a) finanze pubbliche e tassazione; b) settore finanziario; c) mercato del lavoro, istruzione e politiche sociali; d) competitività, riforme ed investimenti; e) sostenibilità ambientale.

Dunque, c'è scritto tutto e al Governo rimane il compito di implementare concretamente le riforme condivise, o di presentarne altre convincentemente alternative. Sarebbe già una svolta. Ma, evidentemente, il Country Report Italia è stato scritto da chi conosce bene il Paese e difatti nel paragrafo «Specifici ostacoli agli investimenti e azioni prioritarie in corso» si legge: La debole capacità amministrativa del settore pubblico italiano, in particolare l'inadeguatezza del capitale umano, continua a rappresentare un ostacolo agli investimenti, soprattutto a livello locale, e impedisce l'attuazione dei fondi Ue». Vuoi vedere che sarà così anche con i fondi dello straordinario progetto Next Generation Ue?

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