Elisabetta Casellati contro Conte e il governo: "Il tempo del teatrino e delle parole è finito"

Non ci sono, malgrado gli annunci, scelte chiare e operative subito. Per essere credibili in Europa occorre prima fare e poi chiedere con forza e determinazione

28 giugno 2020 liberoquotidiano.it

"Il tempo del teatrino e delle parole è finito". Elisabetta Casellati, presidente del Senato in quota Forza Italia e seconda carica istituzionale, affida a un'intervista a La Stampa la sua durissima critica al governo di Giuseppe Conte. "Non ci sono, malgrado gli annunci, scelte chiare e operative subito. Per essere credibili in Europa occorre prima fare e poi chiedere con forza e determinazione. Mentre si discute, ogni giorno decine di aziende chiudono e centinaia di persone perdono il lavoro. Le risorse vanno liberate ora. Servono investimenti e liquidità. Diversamente la crisi italiana sarà irreversibile. La sopravvivenza del sistema Europa dipende dalla tenuta del tessuto sociale ed economico di tutte le sue nazioni".

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"Mi preoccupa - sottolinea la Casellati - l'incertezza che porta a non-decisioni e quindi ad una mancata assunzione di responsabilità. Emblematica è la situazione della scuola tra chiusure prima, riaperture poi. Tra riaperture totali, parziali, alternate, a gruppi, a turni, per poi finire per scaricare tutto sulle spalle delle regioni o dei presidi. La stessa incertezza che coinvolge il mondo delle attività produttive che finisce per fare viaggiare l'economia alla velocità di un inutile monopattino". Dunque, ammonisce la presidente del Senato, "fare di più e meglio non è una possibilità ma una scelta obbligata" e puntare sul lavoro perché "senza lavoro non c'è ripresa e i consumi restano al palo. Per la rinascita occorre guardare oltre la politica dell'emergenza ed indicare con chiarezza tempi e priorità per gli interventi fiscali, finanziari e di sviluppo a sostegno di economia, famiglie e imprese". Parole che sembrano quasi un segnale da Forza Italia: lo scenario (anche politico) può cambiare solo cambiando schemi, maggioranza e premier.

 

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