1-PREGHIERA L'assolutismo omosessualista spiegato con Giovanni Lindo Ferretti

Categoria: Italia

2- Quella legge che uccide la libertà 3- Legge anti-omofobia, i gay si ribellano

25.7.2020 ilfoglio.it e ilgiornale.it q.libero.it

1- L'assolutismo omosessualista spiegato con Giovanni Lindo Ferretti .Mi sono svegliato di soprassalto, angosciato e sudato, stavo sognando Zan e Scalfarotto che mi chiudevano la rubrica e siccome non avevo una Bibbia sul comodino ho cercato conforto in “Non invano” di Giovanni Lindo Ferretti (Mondadori). Mi ha consolato l’idem sentire, quasi un mal comune mezzo gaudio: “Ne deriva un senso di impotenza contagioso ma sereno”. Nella palla di vetro dell’Appennino, Ferretti vede un futuro generale: “Tutto chiude: l’ultimo bar, l’ultima bottega, l’ultima azienda agricola, l’ultima porta aperta”. Con una consapevolezza che abbiamo in pochissimi: “Una famiglia, una comunità, una terra, una lingua, una religione. Usanze, costumi, modalità dell’essere e dei comportamenti. E tutto sta finendo. Moribondo, quando non già morto”. Io e l’autore siamo talmente prossimi che nel libro mi sono ritrovato citato a pagina 99 (grazie!). Però c’è un pensiero che non avevo pensato, dove si parla di “un galateo in via di definizione che fa della trasparenza e della tracciabilità il proprio imperativo etico morale. Una messinscena di cui, agli albori della modernità, la corte di Versailles fu il prototipo storico. L’assolutismo”. Dunque la legge Zan-Scalfarotto è l’imposizione della parrucca omosessualista a 60 milioni di cittadini da trasformare in cortigiani riverenti, inebetiti da inchini e minuetti. di Camillo Langone 25.7 2020 ilfoglio.it

2- Quella legge che uccide le libertà

Il progetto di legge sull'omotransfobia è un'aberrazione dal punto di vista di almeno tre culture politiche diverse.

Il progetto di legge sull'omotransfobia è un'aberrazione dal punto di vista di almeno tre culture politiche diverse. Quella cattolica democratica, perché implicitamente mette in discussione molti punti della dottrina, come hanno giustamente lamentato i vescovi.

Quella conservatrice, perché esso tende ad imporre un modello di società individualistica e disgregata, dove la tradizione è cancellata e persino combattuta. Per quanto noi si sia più vicini a quest'ultima cultura, crediamo però che anche quella liberale dovrebbe inorridire se questo progetto diventasse legge. Come ha del resto spiegato Silvio Berlusconi, specificando che una forza liberale deve opporvisi, proprio in nome della libertà. Dobbiamo infatti ricordare che la legge recante il nome del deputato Pd Zan poco o nulla riguarda la tutela degli omosessuali e dei trans. Essi, in quanto cittadini italiani uguali agli altri (e ci mancherebbe) sono già garantiti dal codice civile e da quello penale. Peraltro, sul piano dell'aggressione ai gay, il nostro paese registra cifre assai più basse che altri, in cui le comunità islamiche sono ben diffuse: a Ixelles in Belgio, ieri, sei ragazzi sono stati lapidati, fortunatamente non a morte, perché uno di loro «sembrava» gay, e lasciamo intuire chi fossero i lapidatori. Questo lo tengano a mente le associazioni Lgbt, sempre in prima linea per l'accoglienza. Quindi il progetto di legge Zan è del tutto inutile per difendere gli omosessuali. Giornale

3- Legge anti-omofobia, i gay si ribellano: "Casta di ottimati omosessuali, ce la vediamo in Tribunale"

Antonio Rapisarda 26 luglio 2020a a a

«Sostengono a parole il fatto che siamo tutti "uguali" e poi proprio loro creano una casta di "ottimati" Lgbt? Rispetto alla quale è vietata, codice penale in mano, persino la critica?». Finirà che per difendere gli insegnamenti di «Alessandro Magno o di Yukio Mishima», omosessuali che «hanno garantito la continuità di imperi e ridestato tradizioni», anche Mario Ravetto Flugy, gay e conservatore, 61enne e dirigente di Fratelli d'Italia, se la vedrà in Tribunale. Marco Gervasoni - 25/07/2020 - 17:16 libero.it