Riscoprire la vocazione maggioritaria, anche col proporzionale. Abbandonare i sussidi e rappresentare le istanze di chi fa impresa. E col M5s ci dividono differenze radicali e genetiche. La versione del ministro della Difesa. Estratto articoli
Roma. Caro direttore, grazie innanzitutto per questo importante spazio di confronto. Nel dibattito politico troppo spesso, e purtroppo, a momenti di sano approfondimento si preferisce una più rapida quanto sterile ed effimera ricerca di consenso fondata sulla polemica il più delle volte strumentale e con linguaggio al limite della violenza. Ritengo invece doveroso in questa fase fermarci e aprire con coraggio un dibattito su che politica vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli. Lo sta facendo questo giornale ospitando stimolanti contributi…… Lorenzo Guerrini ilfoglio.it
- IL DIBATTITO NEL PD. Nardella e Gori sposano la linea Guerini. L'ipotesi del congresso s'avanza
Il manifesto del ministro della Difesa pubblicato sul Foglio viene giudicato "molto condivisibile" dal sindaco di Bergamo. "Il partito si chiarisca su cosa vuole essere" scrive il sindaco di Firenze
Nel manifesto che ha pubblicato sul Foglio, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha posto l'attenzione su una serie di questioni che dovrebbero interessare il futuro del Partito Democratico: tra queste l'obbligo di votarsi costantemente a un approccio riformista, riscoprire l'originaria vocazione maggioritaria, rappresentare le istanze dei ceti produttivi e "rifuggire da operazioni di maggioranze posticce", ristabilendo la differenza tra "senso di responsabilità e il rischio di subalternità". Era scontato quindi che le sue parole alimentassero il dibattito all'interno del partito. …. Da ilfoglio.it
- Lotti stoppa la voglia di congresso nel Pd: "Se ne riparla nel semestre bianco"
L'intervento di Guerini innesca il dibattito interno. C'è chi, come Marcucci o Nardella, invoca un confronto in autunno per definire il futuro del partito. Ma l'ex ministro fa il pompiere (per ora)
Un invito alla cautela arriva però da Luca Lotti, capo insieme a Lorenzo Guerini di Base Riformista, la componente più numerosa del Pd in Parlamento. Per Lotti è presto e di congresso si può parlare non dopo le elezioni regionali ma “dopo la certezza del semestre bianco”. Quindi non prima dell’estate 2021.
Linea condivisa anche dal deputato Andrea Romano, portavoce di Base Riformista…..
di David Allegranti ilfoglio.it