Il presidente della Camera in un'intervista a "L'ospite" di SkyTg24: "Non serve un leader, ma una politica di qualità".
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E sui venti di scissone: "Anche io ho criticato il movimento, idee diverse legittime". Un gruppo parlamentari al reggente: "I 300 euro destinati a Casaleggio vadano sul conto del Movimento"
03 ottobre 2020 Repubblica, lettura
Si dichiara senza dubbio "un uomo di sinistra". Non pensa, come Di Battista, che il Pd sia "la morte nera". Spinge per una guida collegiale del Movimento e cerca di placare i venti di scissione, riducendoli a normale dialettica interna. Così il presidente della Camera Roberto Fico in un'intervista al programma "L'ospite" di SkyTg24. Intanto una ventina di parlamentari cinquestelle scrive al reggente Vito Crimi per chiedere il distacco immediato da Rousseau e il dirottamento sul conto del Movimento dei 300 euro mensili destinati a Casaleggio.
"Io senza dubbio sono un uomo di sinistra - afferma Fico - Il punto però da dire è che nel 2005, quando abbiamo iniziato con i movimenti dei cittadini e i meet up, sentivo che la sinistra, anche come partiti, aveva tradito le mie idee e per questo abbiamo cercato di creare qualcosa di nuovo. Dove non ci fossero divisioni ideologiche ma si affrontassero i problemi". Sul Pd oggi il presidente della Camera la pensa diversamente da Di Battista: "Le posizioni molto diverse sono legittime e aprono un dibattito senza alcun problema. Io non la penso così anche perchè analizzando un po' freddamente i dati, dopo l'accordo con il Pd il Movimento ha fermato l'emorragia dei voti ed ha ripreso". Fico non teme una scissione: "Il dibattito si può aprire, fermo restando che tante volte io ho detto che nel Movimento tante cose non andavano, ma non per questo ci sono state scissioni". In ogni caso l'esponente pentastellato sostiene che la gestione del Movimento debba essere collegiale in futuro. "Un leader? Credo che ci vogliano tante qualità che afferiscono a tante persone ma soprattutto credo che ci voglia la politica. Se pensiamo che una persona o un leader possa risolvere tutto significa che non abbiamo capito quanto è importante una classe politica di qualità".
rep
INTERVISTA
M5S, Bugani: "Affondiamo come la Costa Concordia e i capi pensano a salvarsi"
DI ANNALISA CUZZOCREA
La lettera dei parlamentari grillini contro Rousseau
Trasformare al più presto l'Associazione Rousseau, che gestisce l'omonima piattaforma web, in un "fornitore di servizi puro" - senza più alcuna ingerenza politica - e "perfezionare l'autonomia finanziaria" del Movimento 5 Stelle. È la richiesta, come accennato, di un gruppo di parlamentari M5S in una lettera che a breve sarà inviata al capo politico Vito Crimi e ai capigruppo di Senato e Camera, Gianluca Perilli e Davide Crippa. La missiva è stata sottoscritta al momento da una ventina di parlamentari, ma è ancora in corso la raccolta delle firme.
Nella lettera sottolinea la necessità di ridefinire i rapporti tra Movimento e Rousseau prima degli Stati generali. E che "il contributo per il mantenimento della piattaforma tecnologica che supporta l'attività dei gruppi e dei singoli parlamentari" venga "versato su un conto corrente dedicato del M5S e non più direttamente su quello dell'Associazione Rousseau".
La missiva è stata sottoscritta, tra gli altri, da: Giuseppe Brescia, Sergio Battelli, Carlo Sibilia, Luigi Gallo, Patrizia Terzoni, Sergio Puglia, Aldo Penna, Arianna Spessotto, Carmela Grippa, Vita Martinciglio, Elisabetta Barbuto, Giorgio Trizzino, Rosa Menga, Dalila Nesci, Maria Laura Paxia, Maurizio Cattoi, Massimo Baroni, Maria Lucia Lorefice, Elisa Tripodi, Guia Termini. Nelle prossime ore potrebbero aggiungersi altri eletti alla lista dei firmatari.