Chi rifiuta la candidatura porta motivazioni diverse, giuste e comprensibili. Ma ce n'è una sempre vera: fare il sindaco oggi espone alla quasi certezza di finire in pasto a una giustizia malata di protagonismo
ROBERTO MARONI 18.5. 2021 ilfoglio.it
Lo scandalo nella magistratura e le riforme necessarie
Qualche giorno fa Beppe Sala, in un’intervista al Corriere, dichiarava che fare il sindaco comporta tanti rischi e una vita senza tregua, ma che comunque è il mestiere più bello del mondo. Soprattutto a Milano, capitale economica (e non solo) di un’Italia piena di acciacchi, è vero, ma con tanta voglia di rinascere. Se è così, allora come si spiega il gran rifiuto di Gabriele Albertini a candidarsi per il centrodestra, nonostante le pressanti richieste fatte da Matteo Salvini e da Giorgia Meloni? La motivazione ufficiale è stata: “A mia moglie non potevo infliggere un disagio per lei così insopportabile”. Qualcuno ha dato la colpa a Berlusconi, che punta su Maurizio Lupi.