Conte è il nuovo capo dei 5 Stelle. Grillo resta «papà» e garante del MoVimento.
Antonio Rapisarda 12 luglio 2021 liberoquotidiano.it
A un passo dal punto di non ritorno, giusto in tempo per cercare di ammorbidire la resa dei conti con i parlamentari inferociti dal «tradimento» della riforma Bonafede, Beppe e Giuseppi hanno seppellito i rispettivi «vaffa» e ritrovato la via della pace. Con un accordo che grossomodo recita così: Conte è il nuovo capo dei 5 Stelle. Grillo resta «papà» e garante del MoVimento. In apertura di assemblea è Vito Crimi a leggere il comunicato che chiude, sulla carta, il match che ha terremotato per giorni i pentastellati: il garante e l'avvocato «hanno definito la nuova struttura di regole del M5S». Segue il bla-bla sugli «strumenti», il «2050», il mix fra «valori identitari e vocazione innovativa» e il ringraziamento al lavoro svolto «dal comitato dei sette».
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L'indizio ufficiale sui dettagli dell'accordo è sul ruolo del capo politico: «Una chiara e legittimata leadership del M5S costituisce elemento essenziale di stabilità e di tenuta democratica del Paese», si legge con il solito senso delle "proporzioni". Il resto, invece, è da definire: «Grillo e Conte si sentiranno ancora gli ultimi dettagli e dare avvio alle procedure di indizione delle votazioni» su statuto, codici e codicilli.
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TERZO MANDATO - A brindare per primo è chi ha tessuto pazientemente la tela della mediazione frai due litiganti: Luigi Di Maio. «Grazie Beppe e Giuseppe, questa intesa è frutto della vostra volontà di tenere unito il M5S. Grazie anche agli altri sei componenti del direttivo. Finalmente il M5S può ripartire con una leadership forte». L'ex capo politico - considerato il vincitore morale dela sfida - ha raggiunto il suo scopo: tenere tutto e tutti dentro. A partire, nonostante le voci sul dualismo, dall'avvocato. «Se non abbiamo una direzione chiara non possiamo incidere (sul governo, ndr), adesso invece potremo dire la nostra. Giuseppe Conte entra in questa famiglia e sarà più che all'altezza».
Soddisfatto pure il gemello ritrovato di Di Maio: Roberto Fico. «L'accordo segna un punto decisivo per il rilancio di cui tutti conosciamo bene l'urgenza», scrive. Poco prima dell'inizio di Italia-Inghilterra, in pieno tempismo alla Casalino, è Conte ad ufficializzare la pax: «Sono pienamente soddisfatto dell'accordo con Grillo, col quale in questi giorni ho avuto modo di confrontarmi direttamente più volte», ha affermato non dimenticando di ringraziare i componenti «del comitato che hanno portato avanti la mediazione».