1-Sul ddl Concorrenza vincono i capricci dei partiti. Cronaca di un mezzo flop

Categoria: Italia

2-Giancarlo Pagliarini, storico dirigente leghista, spiega perché ha ragione Giorgetti 3-Il semipresidenzialismo lo ha inventato la sinistra".

4.11.2021 il foglio.it lettura3’    

1-I veti dei partiti, le cautele di Garofoli, i continui rinvii, un testo sempre più scarno. E dalla montagna si è partorito un topolino

Ma è mai possibile che in questo paese sia più facile introdurre il green pass che fare una legge decente sulla concorrenza? Marco D’Alberti deve essersela fatta più volte, questa domanda, negli ultimi giorni. Ben prima del tardo pomeriggio di ieri, quando a Palazzo Chigi s’è riunita l’ennesima cabina di regia sul tema. Ha iniziato a porsela, D’Alberti, già mercoledì scorso, quando era stato incaricato da Mario Draghi d’illustrare ai vari ministri il disegno di legge. E forse è stata proprio l’impostazione troppo professorale della relazione di questo decano del Diritto amministrativo, uomo di studi e di letture raffinati, ad aver indisposto i membri dell’esecutivo. Che invece chiedevano le carte, volevano accanirsi sui dettagli, sui commi. “Sono un ingegnere triestino, sono abituato a guardare le carte”, era sbottato Stefano Patuanelli. Al che il premier, che faceva dentro e fuori dalla sala dove era in corso la riunione, aveva deciso di rimandare: “Aggiorniamoci nei prossimi giorni”. VALERIO VALENTINI 04 NOV 2021 ilfoglio

2- Giancarlo Pagliarini, storico dirigente leghista, spiega perché ha ragione Giorgetti

"È un bravissimo democristiano e il suo lavoro lo fa davvero bene. Il Carroccio ha abbandonato il nord. Salvini ha perso perché non propone più una riforma federale. Perché un milanese dovrebbe votarlo?". L'intervista all'ex ministro, storico dirigente della stagione Bossi

"Altro che Giorgetti! Il semipresidenzialismo lo ha inventato la sinistra". Parla Cesare Salvi

Smartworking e innovazione le ultime due lezioni della Scuola di Servizio civico di Rutelli - Il Foglio

"Tutto sommato sono d’accordo con Giorgetti. Se il presidente della Repubblica avesse più potere cambiando la Costituzione o interpretandola in un altro modo, allora Draghi faccia il presidente. Basta che impedisca ai partiti politici di fare la caccia al voto”. Quindi, visto che l’attuale ministro dello Sviluppo economico è in contrasto con il suo capo Matteo Salvini, lei che fa, si schiera con l’opposizione interna? “Giorgetti è un bravissimo democristiano e il suo lavoro lo fa davvero bene. Se dobbiamo fare una classifica, al primo posto metto De Gasperi poi Fanfani e poi Giorgetti. Non fa rebelott all’interno della Lega, si comporta benissimo nel partito, le cose che deve dire le dice e le fa, è ascoltatissimo. Mentre se a Salvini piace fare il segretario lo faccia, è anche bravo a portate a casa voti e quindi va bene”. Parola di Giancarlo Pagliarini, “il vecchio Paglia”, storico dirigente del Carroccio di Umberto Bossi, che abbandonò la Lega per tempo, vedendone tradito il sogno autonomista. Ora, raggiunto dal Foglio nel suo buen ritiro di Zoagli (“faccio l’affittacamere, ho un monolocale che piace tanto agli stranieri”), non ha certo voglia di infilarsi nello scontro politico del suo ex partito, ma parlare con lui fa ben capire dove batta (ancora) una parte consistente del cuore leghista. PAOLA BULBARELLI 04 NOV 2021 ilfoglio

3--"Altro che Giorgetti! Il semipresidenzialismo lo ha inventato la sinistra". Parla Cesare Salvi

La storia di una riforma (mancata) dalla Bicamerale a Draghi

    

Rilanciato da Giorgetti, accarezzato da Craxi, bocciato da Fini (e Berlusconi) è tornato il "semipresidenzialismo". "Metterebbe fine a delle ambiguità". Intervista a Cesare Salvi, l'ex ministro dei Ds che aveva formulato la proposta di legge

Roma. Lo hanno inventato loro e se lo sono preso gli altri. Enrico Letta farebbe bene a chiamare (lo ha fatto il Foglio) quel galantuomo di Cesare Salvi, ex ministro del Lavoro, parlamentare con il Pci, Pds, Ds, e spiegare a Giancarlo Giorgetti quanto si sta per elencare. 1) “Il semipresidenzialismo è di sinistra”; 2) “La tua proposta sul semipresidenzialismo ci piace, ragioniamoci seriamente”; 3) “Ma tu, che ci fai ancora nella Lega?”. Grazie al ministro dello Sviluppo economico è tornata infatti una chimera naufragata con la Bicamerale. Si chiama “semipresidenzialismo” e il primo a immaginarlo è stato proprio Salvi che oggi dice: “Il semipresidenzialismo non è di destra, non è di sinistra ma è accettabilissimo per la sinistra. Sulla Carta (costituzionale) è come se ci fosse senza esserci. Non è forse di sinistra avere un presidente della Repubblica incoronato dal popolo?”. CARMELO CARUSO 04 NOV 2021 ilfoglio.it