Lega Federale. 1-Il dissidente Giorgetti, la "passione" di un ministro elevato a leader

Categoria: Italia

2-“SAREBBE BENE FARE QUELLO CHE DICE GIORGETTI” 3-- Salvini a Giorgetti: "Gli applausi di Calenda e Di Maio ti piacciono

5.11.2021 diversi da ilfoglio.it lett.3’

1-Non era l'imputato spavaldo ma l'innocente inseguito. Veniva infatti indagato per verità.

Al federale della Lega va in scena il processo al ministro. L'accusa, la difesa del ministro, la giornata fra Cdm e "udienza". Alla fine si piega al Capo, ma "nella sostanza ho ragione io"

Lo volevano sottoporre a processo. Ne hanno edificato la statua. Può arrivare dappertutto perché è pronto a perdere tutto: “Resto se serve. Lascio se è utile”. Ieri sera, al federale della Lega, Giancarlo Giorgetti ha offerto la testa di Giorgetti. Era sereno quando stava per essere inquisito da Salvini. C’era chi lo chiamava sottovoce “traditore” ma lui faceva finta di non ascoltare. Gli chiedevano di smentire le parole contenute nel libro di Bruno Vespa, ma perché doveva? Quando ha saputo della convocazione di questo politburo, che si è tenuto ieri, si è immaginato e ha pensato che sarebbe stato dolcissimo essere accerchiato e recitare il suo atto di fede: “Le parole che avete letto sono quello che ho sempre detto”. CARMELO CARUSO 05 NOV 2021

2-“SAREBBE BENE FARE QUELLO CHE DICE GIORGETTI” –

IL GIORNO DOPO LA TREGUA ARMATA TRA SALVINI E IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, ARRIVA BOBO MARONI CHE TANTO PER CAMBIARE MENA SUL “CAPITONE”:

5.11.2021dagospia.com

“MI SEMBRA CE DIA TROPPO POCO ASCOLTO A QUELLI CHE NON LA PENSANO COME LUI” - “OCCORRE CHE LA LEGA ADERISCA AL PPE. CONVERREBBE ANCHE A SALVINI, CHE POTREBBE PRENERE IL POSTO DI BERLUSCONI LASCIANDO A GIORGIA MELONI IL RUOLO DELLA DESTRA. GIORGETTI RESTERÀ DENTRO LA LEGA ANCHE SE CONTROVOGLIA”

(ANSA) - "Sarebbe bene fare quello che dice Giorgetti. Occorre che la Lega aderisca al Ppe". A dichiararlo in un'intervista a La Repubblica è l'ex ministro Roberto Maroni, tra i fondatori del Carroccio.

"Converrebbe anche a Salvini - spiega -, che potrebbe prendere il posto di Silvio Berlusconi. Diventare così il leader di un centrodestra moderato in Italia in grado di dialogare con le forze di centro che non hanno tanta forza. Lasciando a Giorgia Meloni il ruolo della destra".

Preferendo i sovranisti, la Lega rischia l'isolamento come teme Giorgetti? "Se sceglie quella linea sì", risponde Maroni, che fa le sue previsioni: "Giorgetti resterà dentro la Lega anche se controvoglia", mentre "Salvini proporrà un accordo che lo rafforzerà come segretario e Giorgetti se ne farà una ragione".

Maroni invita il segretario del Carroccio "ad ascoltare le sezioni, gli imprenditori, la gente". "Mi sembra che Salvini dia troppo poco ascolto a quelli che non la pensano come lui - dichiara -. Ascolta solo gli yes man di cui si circonda".

3-- Salvini a Giorgetti: "Gli applausi di Calenda e Di Maio ti piacciono?". E il ministro chiede scusa

Anche Zaia si schiera a sorpresa con il capo: "Siamo qui grazie a Matteo, è lui che prende i voti"

    

Nel consiglio federale il segretario va all'attacco del vice: "Fai un favore alla sinistra". La replica: "Ho paura che succeda quanto accade in Francia con la Le Pen: così non andremo al governo"

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“Io li chiuderei in una stanza. Da soli, per un bel po’”. Chi? “Come chi? Matteo e Giancarlo”, dice Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, poco prima che il consiglio federale del Carroccio abbia inizio. Va bene, ma lei è rampante, con chi sta? “Con la Lega”. L’appuntamento non è in Via Bellerio a Milano, ma tra i vicoli di Roma, alla Camera, nella sala Salvadori. Ci sono, in presenza, tutti i protagonisti che ci interessano: Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti. Il capo, sbertucciato dal suo vice, parla 50 minuti. Morde il ministro dello Sviluppo economico che ha osato delegittimarlo: “Sono amareggiato, non arrabbiato. Pretendo lealtà, silenzio e compattezza”. Ecco, Giorgetti che prende la parola dopo Salvini, “chiede scusa”. SIMONE CANETTIERI 05 NOV 2021