Ci risiamo con Landini Poca chiarezza su vaccini e sicurezza sul lavoro.
Da il foglio.it, redazione Ferrara lettura2’
1.Il leader della Lega può guidare la corsa al Quirinale e invece fa solo tweet sulle bollette. Dai giochi che si muovono dentro e fuori dal Parlamento in vista del 24 gennaio manca solo lui
Tutti parlano di Quirinale, o almeno ci provano. E allora Enrico Letta riunisce il Pd il 13 gennaio, mentre Silvio Berlusconi fa shopping nei ranghi in saldo del M5s (“ho cinquanta voti dei loro”) e Giorgia Meloni si guarda intorno preoccupata da un gioco che a destra langue ma non è lei a dover gestire. Insomma si fanno tentativi, dentro e fuori dal Parlamento, pur nel disordine satollo d’inizio anno, pur nel caos sgrammaticato della Seconda moribonda Repubblica. Praticamente tutti provano a darsi da fare, con quello che hanno, come possono, tanto più si avvicina il 24 gennaio, data della prima convocazione del Parlamento in seduta comune… SALVATORE MERLO 05 GEN 2022 ilfoglio
2- Dove sono finiti i Poteri Forti ora che si parla di Quirinale?
Tutto gira intorno a Draghi, dal Britannia al Repubblica. Ma che fine hanno fatto i serpenti che ai tempi di De Mita e Craxi strisciavano sotto le foglie e facevano ballare partiti e consorterie?
La data è fissata. E molto ruota intorno al nome di Mario Draghi, sbarcato dal Britannia e imbarcato sul Repubblica. Eppure di Poteri Forti non se ne vedono più. Curioso. Anche divertente, se vogliamo divagare dalla vaccinolalia. Una volta era diverso. I capi dei partiti, anche quelli con molti attributi di potere decisionale, come un De Mita e un Craxi, per dire, dovevano vedersela con i serpenti dei Poteri Forti, d’ora in avanti PF, che strisciavano sotto le foglie. C’era un PF vecchia scuola della grande industria e della finanza, che s’era divorato l’autorevole e potente Corriere della Sera, concentrato in una cosa un po’ stellare chiamata Gemina, nebulosa e filiale dell’ombrosa, intelligente e dispeptica Mediobanca, dove regnava un grande che si faceva piccolo, uno che era dappertutto perché non si vedeva mai, un siciliano nel gran Milan (lassa pur ch’el mond el disa, ma Milan l’è on gran Milan)… GIULIANO FERRARA 05 GEN 2022
3- Ci risiamo con Landini Poca chiarezza su vaccini e sicurezza sul lavoro. Così è controproducente
Contro Omicron i vaccini sono efficaci otto mesi
Il segretario della Cgil Maurizio Landini, intervenendo nella discussione sull’obbligatorietà del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, ha sostenuto, ancora una volta, che l’obbligo vaccinale va esteso a tutti e non solo ai lavoratori. In realtà, come ha ricordato lui stesso, i sindacati avevano chiesto l’adozione di questa misura già nell’agosto scorso, suscitando l’impressione che fosse più che altro un modo per coprire i lavoratori che rifiutavano il vaccino. Ora che pare che quell’indicazione possa essere accolta, Landini dice invece che non basta. L’argomento che usa è la convinzione che “i luoghi di lavoro… non sono risultati focolai della trasmissione del virus”…. REDAZIONE 05 GEN 2022 il foglio.it