2-La candidatura di Draghi si rafforza nel silenzio. A Palazzo Chigi è ipotesi Colao
18.1.2022ilfoglio. it lett2’
1-Nel centrodestra tira aria di piano B. E Meloni rimane in silenzio. Il Carroccio: "Lavora per Draghi"
1-Il leader della Lega pressa Berlusconi: "Aspettiamo che finisca di fare i conti". Ed è pronto a lanciare un'altra proposta per il Colle che metterà d'accordo molti
Non vuole far vedere i muscoli al Cav., “ma l’orologio sì”. E dunque presto che è tardi, continua a dire Matteo Salvini a Silvio Berlusconi. Al punto che siamo quasi agli ultimatum da parte del leader del Carroccio: “Aspetto che finisca di fare i suoi conti”. E in questa attesa c’è la vera essenza delle manovre del Carroccio. E’ la premiata forneria Salvini. Da una parte, per rispetto, attende che Berlusconi dica sì o no (convinto che si ritirerà dalla corsa per il Quirinale), dall’altra apre canali alla ricerca di piani B. Un mazzo di carte che contempla nomi amici (Moratti e Casellati su tutti, ma anche Pera e Casini) e, “non è il primo asso nel mazzo”, anche Mario Draghi. Le diplomazie di Palazzo Chigi sono attive col capo del Carroccio che comunque vada “chiede un rimpasto”. Figurarsi se il premier dovesse salire al Quirinale… SIMONE CANETTIERI 18 GEN 2022 ilfoglio
2-La candidatura di Draghi si rafforza nel silenzio. A Palazzo Chigi è ipotesi Colao
Prepara il Cdm per scongiurare il caro bollette (tra le proposte le aste Ets) e scruta le mosse dei partiti da lontano. Per sostituirlo si fa sempre più consistente l'ipotesi del ministro della Innovazione Tecnologica e digitale
Come il signor Palomar di Italo Calvino, Mario Draghi si è “tolto” il naso e la bocca. E infatti non vuole annusare il Quirinale, non mastica i retroscena che, avrebbe scritto ancora Calvino, “fanno della vita un riflesso di un riflesso”. Giovedì potrebbe presiedere un Cdm sul caro energia. Si immerge e sprofonda dunque nel lavoro proprio come Palomar che toglieva le “barbe dai prati” e osservava il geco del suo terrazzo, ma per abolire le sensazioni. Sta quindi mettendo in pratica l’arte della scomparsa che fu il dispositivo, ma finale, l’enigma, del suo professore Caffè e fa finta di non sentire la notizia. I partiti si stanno convincendo che un altro Draghi dopo Draghi, a Palazzo Chigi, esiste. Si chiama Vittorio Colao…. CARMELO CARUSO 18 GEN 2022 ilfoglio