PAPA/ Le quattro riforme dell’economia che Francesco è pronto a chiedere

Categoria: Italia

2- L'idea di Landini? Far pagare la crisi alle imprese energetiche farmaceutiche e banche

27.08.2022 - Alfonso Ruffo ilsussidiario.net F.Garau il giornale,it lett4’

1-Al Meeting di Rimini Stefano Zamagni ha preannunciato un imminente pronuncia di papa Francesco sui temi dell’economia

Dunque, papa Francesco ha intenzione di far sentire presto la sua voce e per costruire il messaggio – secondo le anticipazioni ascoltate al Meeting – si rifarà al concetto delle “strutture di peccato” che affonda le radici nell’enciclica Populorum progressio di Paolo VI per germogliare nel lungo pontificato di Giovanni Paolo II e fruttificare con Bergoglio nella fortunata Laudato si’ che esplora i campi ancora poco arati dell’ambiente e dell’ecologia. Di che cosa si tratta? A quali principi si riferisce Zamagni?

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Le “strutture di peccato” sono in parole semplici quelle matasse di regole che inducono a comportarsi male – a peccare, appunto – per come sono costruite male. E papa Francesco le regole del gioco economico e sociale le vorrebbe cambiare completamente non accontentandosi più dei ritocchi e le compiacenze che fanno parte del bagaglio del capitalismo compassionevole. Quel capitalismo che cerca di farsi accettare attraverso la concessione ai più deboli – agli sconfitti del mercato – di aiuti e sostegni.

E sono principalmente quattro le “strutture di peccato” sulle quali occorre intervenire per costruire una società più giusta e solidale, in grado di assorbire davvero quelle enormi disuguaglianze tra ricchi e poveri che sono l’espressione peggiore delle istituzioni economiche messe al servizio dei più forti, dei vincenti, di quelli che hanno migliorato le proprie condizioni di vita attraverso le crisi che hanno funestato il pianeta.

Al primo posto c’è l’impianto fiscale che premia i patrimoni a dispetto del reddito.

Al secondo, la cultura della rendita che mortifica profitti e salari esaltando una finanza fine a se stessa e per questo distruttiva.

Al terzo, le leggi che consentono di avere una crescita senza lavoro con macchine che sostituiscono l’uomo anche quando sarebbe possibile evitarlo.

Al quarto, il sistema che accetta metodi di produzione nemici dell’ambiente e degenerativi del clima con conseguenze devastanti per la Terra e i suoi abitanti.

Ecco, se l’accenno a un prossimo pronunciamento del Papa fatto al Meeting di Rimini da uno dei suoi più stretti collaboratori è stato colto nel modo giusto avremo a breve nuovi stimoli per correggere “le strutture di peccato” che – in buona fede o meno – impediscono la formazione di società aperte e inclusive, capaci di premiare il merito e di essere generose con il bisogno, amiche dell’ambiente e rispettose delle future generazioni. Solo che questa volta la richiesta non sarà di aggiustamenti, ma di riforme radicali.

2- L'idea di Landini? Far pagare la crisi alle imprese energetiche farmaceutiche e banche

Landini definisce la situazione attuale come drammatica: "È costituzionale impedire alle persone di arrivare alla fine del mese?"

Intervenuto per commentare l'attuale situazione economica del Paese il leader della Cgil, Maurizio Landini, propone la sua personale "ricetta" per evitare il rischio sociale: ossia ridistribuire gli extraprofitti. Non solo quelli delle aziende energetiche, ma anche di aziende farmaceutiche e banche.

"Non ci possiamo permettere di aspettare il nuovo esecutivo o le decisioni dell'Europa sul tetto al gas o su come sconnettere il prezzo dell'elettricità dal gas", spiega Landini, intervistato da Repubblica."Il premier Draghi convochi le parti sociali, imprese e sindacati, come durante il Covid quando il protocollo sulla sicurezza ha consentito al Paese di continuare a lavorare senza chiudere", esorta.

Il decreto Aiuti bis di luglio, secondo il segretario generale, non è sufficiente e deve essere adeguato. Devono infatti essere definiti degli interventi di emergenza. Nessuna intenzione di sospendere la campagna elettorale ("Spero che in tanti vadano a votare perché lo scollamento tra le persone e la rappresentanza politica è impressionante visto che il 50% non vota più"), tuttavia è evidente che al momento si parla poco di lavoro, mentre tanti cittadini non arrivano ormai alla fine del mese. "Nei mesi di giugno e luglio molte aziende hanno cominciato a registrare un calo di ordini e molte di loro hanno allungato le chiusure estive" riferisce Landini. "Tutti insieme dobbiamo evitare il rischio di avere nei prossimi mesi imprese che cessano, chiudono e licenziano". Il segretario della Cgil parla di situazione drammatica.

"La norma sugli extraprofitti danneggia le piccole e medie imprese"

"Chi fa extraprofitti - e li fa perché chi lavora ha pagato bollette esorbitanti per la speculazione oppure perché ha guadagnato moltissimo con la pandemia - ha una responsabilità sociale", attacca. "Non stiamo parlando di un intervento strutturale, ma di redistribuire l'extra - non gli utili ordinari, ma l'extra - a lavoratori, pensionati e imprese che rischiano di saltare. Singolare poi che soggetti, alcuni dei quali a controllo pubblico, possano dire che la tassa è incostituzionale. È costituzionale impedire alle persone di arrivare alla fine del mese?".

Secondo Landini, un intervento del genere potrebbe cambiare la situazione."Se il governo dice che gli extraprofitti delle sole aziende energetiche valgono 42 miliardi e con il 25% - circa 10,5 miliardi - ci ha coperto i 200 euro per i redditi fino a 35 mila euro lordi, con il 100% potrebbe distribuire altri 600 euro per mangiare e vivere nei prossimi mesi quando la situazione precipiterà. La dignità viene prima dei profitti e degli extraprofitti" dichiara.

Le risorse, aggiunge il segretario, devono essere prese dove sono presenti.

Landini passa poi a spiegare che il sindacato non ha preferenze politiche." Fa la sua parte chiedendo la riforma del fisco, del lavoro e delle pensioni e della loro rivalutazione". Se da un lato appoggia la Lega per Quota 41, dall'altro si sente vicino al Pd per la patrimoniale. "Non siamo neutrali, ma autonomi e pronti a rispondere ai bisogni delle persone: esattamente l'opposto della neutralità", specifica il sindacalista. 28 Agosto 2022 - Federico Garau ilgiornale.it lett2’