1-I dati e i flussi Lo psicodramma di Letta, PD senza il voto dei lavoratori scivola a 4 punti da FdI:

Categoria: Italia

2-La domanda più urgente rimane senza risposta: Chi sta bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia?”

8.9.2022 De Niro, Capuozzo il riformista.it lettura2’

1-Meloni si prende la metà degli elettori della Lega I toni durissimi di questi giorni sono l’ultima speranza di una ‘chiamata alle armi’ del popolo della sinistra contro il rischio di una clamorosa débâcle? Guardando al sondaggio realizzato da Cluster17 per il Fatto Quotidiano, che lo piazza in prima pagina, per Enrico Letta pare proprio di sì.

Il segretario del Partito Democratico dovrebbe fare i conti infatti con numeri che potrebbero aprire già dal 26 settembre la resa dei conti al Nazareno: la forbice tra i Dem e Fratelli d’Italia si sta allargando, arrivando a sfiorare i quattro punti. Il partito di Giorgia Meloni è stimato al 24,4 per cento, contro il 20,8% del PD, che sta pericolosamente scivolando verso quota venti punti. Carmine De Niro il riformista.it

2- In Prima Linea - Ucraina, Capuozzo: “ Il rapporto della Aiea è un capolavoro di ipocrisia.

La domanda più urgente rimane senza risposta: Chi sta bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia?”

Ho letto con attenzione, ma temo che non l’abbiano fatto in molti, il rapporto della missione Aiea che si è recata pochi giorni fa in Ucraina alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un capolavoro di diplomazia, per non dire di ipocrisia. La domanda più urgente rimane senza risposta: “Chi sta bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia?

sono gli ucraini che vogliono rischiare l’incidente pur di imporre una zona di emergenza attorno alla centrale e il ritiro delle truppe russe, oppure sono i russi che paradossalmente bombardano se stessi e la centrale nucleare che è nelle loro mani?

Sappiamo altre cose da questo rapporto.

Sappiamo ad esempio che il personale ucraino è sottodimensionato, sono 907 ma dovrebbero essere 1230. Sappiamo che lavorano sotto pressione e che sono controllati dai militari russi e da undici funzionari del Rosatom, l’agenzia nucleare russa.

Sappiamo che ci sono due mezzi corazzati e diversi camion militari russi che controllano gli accessi alla centrale. Sappiamo che i vigili del fuoco in servizio dovrebbero essere 150 invece ce bene sono solo 80. Sappiamo che alla fine di agosto c’erano due dei tre reattori nucleari in funzione, entrambi collegati alla rete ucraina e che paradossalmente continuavano a fornire energia e che il 3 settembre uno dei due era ancora in funzione.

Il resto lo dobbiamo solo supporre. Supporre che i Russi vogliano prima o poi staccare la spina e legarla alle terre da loro liberate o occupate del Dombass e della Crimea. Come dobbiamo supporre che siano gli ucraini a tirare sulla centrale di Zaporizhzhia rischiando l’incidente pur di arrivare a una situazione di emergenza che imponga l’intervento delle Aiea.