-“Craxi e Berlusconi in un agrumeto coi boss”. L'ultima fantasia giudiziaria. Al processo "'Ndrangheta stragista" i pm riesumano il teorema della trattativa tra stato e Cosa nostra, già bocciata a Palermo…
ERMES ANTONUCCI 07 OTT 2022 ilfoglio.it lett2’
Al processo "'Ndrangheta stragista" i pm riesumano il teorema della trattativa tra stato e Cosa nostra, già bocciata a Palermo, infilandoci dentro pure clan calabresi, massoneria e servizi segreti deviati. Neanche Travaglio avrebbe potuto scrivere una sceneggiatura migliore
Il processo sulla fantomatica “Trattativa stato-mafia” si è sdoppiato. Non bastava quello aperto a Palermo dai vari Ingroia e Di Matteo, e demolito quasi un anno fa dalla corte d’assise d’appello palermitana, che ha stabilito che non ci fu alcuna “trattativa” tra lo stato e Cosa nostra, bensì un’operazione di intelligence portata avanti dai carabinieri del Ros per fermare le stragi mafiose. L’ipotesi accusatoria bocciata a Palermo è di fatto ancora viva e vegeta, ma a Reggio Calabria. Qui sta infatti andando in scena il processo “‘Ndrangheta stragista”, basato sull’inchiesta lanciata nel 2017 dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, allora diretta da Federico Cafiero De Raho (poi diventato procuratore nazionale antimafia e oggi deputato M5s).
Il processo vede imputate due persone: l’ex boss del quartiere palermitano di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, ritenuto espressione della cosca Piromalli di Gioia Tauro. I due sono accusati dell’omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, avvenuto il 18 gennaio 1994, e per questo sono stati condannati in primo grado all’ergastolo. Si tratta molto di più di un semplice processo per l’omicidio di due carabinieri.
-“Craxi e Berlusconi in un agrumeto coi boss”. L'ultima fantasia giudiziaria
ERMES ANTONUCCI 06 OTT 2022
Al processo "'Ndrangheta stragista", in corso a Reggio Calabria, il pubblico ministero deposita dichiarazioni di pentiti senza né capo né coda che tirano in ballo il Cav. e persino l'ex segretario socialista
"Vidi Craxi e Berlusconi in un agrumeto con i boss della ‘ndrangheta". E’ passata quasi inosservata (per fortuna, verrebbe da dire) l’ultima boiata sparata da un cosiddetto collaboratore di giustizia e valorizzata dai magistrati nel corso del processo “’Ndrangheta stragista”, che si sta celebrando davanti alla corte d’assise d’appello di Reggio Calabria. Il processo vede imputati Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, condannati in primo grado all’ergastolo per l’omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, avvenuto il 18 gennaio 1994….