ANDREA'S VERSION La speranza si leva: gli ucraini tapperanno le buche in 48 ore

Categoria: Italia

- PREGHIERA Ha ragione Giovanni Lindo Ferretti: pregare fa bene. -. BANDIERA BIANCA Sparare sul povero Pd, ma anche loro se la cercano

12.10.2022 diversi da ilfoglio.it lettura3’

Che meraviglia. Eppure che vergogna. Si levassero pure loro, gli adoratissimi e martirizzati ucraini. Per via di modestissime cavità lungo la Tiburtina (Roma), noi già ci segammo da soli la neocompagna Raggi

E questo, e quell’altro, e uno che chiama a manifestare per la pace, e l’altro che chiama a manifestare spiegando che se stai con Zelensky, benissimo, se no un accidente, stai con Putin e poche palle. Quello che però ribatte: meglio un compromesso imperfetto senza milioni di morti, di un accordo perfetto nel deserto dei vivi. Giusto, no? E come no. Non fosse che quello, coi morti, già ci ha preso gusto. Ed ecco che ci si accalora, e si litiga, e si gioca a saperla più lunga: tanto nel nome della povera Ucraina, quanto col retropensiero di chi riuscirà per primo a nascondere nella dispensa propria la carcassa del Pd. Questo succede nell’amatissima e debolissima Italia. Quand’ecco che, dalla martoriata Kiev, una speranza si leva: “Metteremo a posto in quarantott’ore le buche provocate dai russi!”. In quarantott’ore. Le buche. Da missile. Che meraviglia. Eppure che vergogna. Andassero a cacare pure loro, gli adoratissimi e martirizzati ucraini. Per via di modestissime cavità lungo la Tiburtina (Roma), noi già ci segammo da soli la neocompagna Raggi. Chiedere a Bettini. Mo’ basta. Sigilli ciascuno i fori suoi. O vorrebbero, quelli delle quarantott’ore a Kiev, portarsi a casa il romano Gualtieri perché è un tappabuchi eterno tra i più noti?... ANDREA MARCENARO 12 OTT 2022

- PREGHIERA Ha ragione Giovanni Lindo Ferretti: pregare fa bene

CAMILLO LANGONE 12 OTT 2022

    

In “Óra. Difendi conserva prega”, racconta di quando smise di pregare, con l'arrivo della tv e dell'italiano al posto del latino. “Non so quando ho ricominciato. L’ho fatto così, perché mi si allargava il cuore”

Viva il filorusso Giovanni Lindo Ferretti (Copasir permettendo)

“La maggior parte delle persone che frequento non pregano, la quasi totalità di quelle a cui voglio bene non pregano, non ne conoscono necessità, non possono beneficiarne. I bambini crescono senza impararle”. Lo scrive Giovanni Lindo Ferretti in “Óra. Difendi conserva prega” (Compagnia Editoriale Aliberti) che è il suo libro di preghiere e del suo rapporto con la preghiera. E dunque il titolo non è un avverbio né un sostantivo bensì un imperativo: prega! Lui ha imparato a pregare nel lettone della nonna, prima di addormentarsi, in una casa dove mancavano televisione e radio e dunque c’erano spazio tempo silenzio per Dio, nella montagna emiliana dove si parlava in dialetto e si pregava in latino. Con l’arrivo della televisione, e dell’italiano, smise. “Non so quando ho ricominciato a pregare. L’ho fatto così, perché mi si allargava il cuore”. Ferretti crede il pregare “un ragionevole atto”: perché fa bene. “Quando prego poi sto bene, comunque meglio. Se non prego è comunque peggio”. Non pregare è non volersi bene, non insegnare le preghiere ai bambini è non voler bene ai bambini: come faranno da vecchi? A chi si rivolgeranno quando saranno stanchi e malati? (Ah, giusto, si rivolgeranno allo psicologo di Stato che gli comminerà l’eutanasia)…

-. BANDIERA BIANCA Sparare sul povero Pd

ANTONIO GURRADO 11 OTT 2022

Ormai tutti parlano male di quelli del Partito democratico. Ma anche loro se le cercano...

Ormai sparare sulla Croce Rossa è diventato come parlar male del Pd, tanto che ormai nelle conversazioni, con una punta di compatimento, premetto sempre la locuzione “povero” ai nomi dei suoi esponenti: il povero Enrico Letta, il povero Nicola Zingaretti, il povero (a priori) Stefano Bonaccini…

Tuttavia non riesco a trattenermi e continuo a parlarne male, anche perché ci sono casi come la povera Debora Serracchiani, che sui social fa confusione sul Vajont, fra Veneto e Friuli; e dire che di disastri, oramai, dovrebbe intendersene.

O casi come i consiglieri comunali del Pd di Milano, che ieri hanno pensato bene di compiere un gesto forte, significativo e irrevocabile per contrapporsi alle angherie perpetrate dal regime iraniano. Ebbene sì, si sono tagliati una ciocca di capelli. Ebbene sì, se la sono tagliata esattamente come avevano fatto, in favore di telecamera, influencer e vip tipo Belen e Claudia Gerini la settimana scorsa. Ebbene sì, se la sono tagliata per manifestare la propria solidarietà a Masha Amini, uccisa perché indossava il velo in maniera non conforme, ormai quasi un mese fa; è seguita foto di gruppo, tipo scolaresca in gita, davanti a Palazzo Marino. Che prontezza, che originalità, che tristezza; bisogna proprio aggiornare la celebre frase di Marx. La storia si ripete prima come tragedia, poi come post sui social, infine come gesto simbolico degli esponenti del povero Pd.