La nuova Cina di Xi Jinping per l’Unione europea. Salvini tra porti e partito. Non rinuncia alla delega, ma in Veneto si parla di "Lombardopoli". - Il merito non è di destra né contro la sinistra: è "emancipazione collettiva"
25.10.2022 vari da ilfoglio.it lettura3’
- Salvini tra porti e partito. Non rinuncia alla delega, ma in Veneto si parla di "Lombardopoli"
Il segretario del Carroccio rilancia su immigrazione ed economia. Moratti in Europa. Luca Zaia è infuriato per la gestione del dossier Milano-Cortina e per la squadra di governo
Ha già il fucile, le pinne e gli occhiali, ma non ha ancora le deleghe sui porti. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, si è pure comprato un nuovo costume. Se Giorgia Meloni non gliele dà (tranquillo segretario, te le affida) è pronto ad attraversare lo stretto di Messina e scipparle a Sebastiano Musumeci, meglio noto come Nello, ministro per il Sud. Prima di raccontare le gesta di Salvini, una parentesi su Musumeci. Maria Betty Casellati, ministra per le Riforme, ha preteso lo studio di Musumeci. Non c’è stato modo di fermarla. Lo studio, al secondo piano, è tra i più incantevoli della sede di Largo Chigi. Il povero Nello, uomo probo, è salito al terzo. Era solo per dare una cornice alla contesa Musumeci-Salvini. CARMELO CARUSO 25 OTT 2022
- nota riservata del Servizio europeo di azione esterna (Seae) diretto da Josep Borrell considera il colosso asiatico un pericolo per “il futuro economico e la sicurezza geostrategica" dell'Unione europea. La convergenza con Putin ha portato Pechino "a contestare in modo più diretto le democrazie occidentali”
-Bruxelles. La nuova Cina di Xi Jinping per l’Unione europea è sempre meno un partner con cui dialogare e sempre di più un pericoloso concorrente economico e rivale sistemico. I leader dei ventisette stati membri hanno avuto una lunga discussione sulla politica cinese durante il Consiglio europeo di venerdì. Il messaggio che ne è uscito è di non ripetere lo stesso errore fatto con la Russia, continuando però a fare affari con Pechino. Occorre evitare le dipendenze nelle catene di approvvigionamento, che esporrebbero l’Ue al ricatto di un regime ostile. Al contempo la Cina è troppo integrata nell’economia europea per pensare a un disaccoppiamento come quello si sta facendo con il gas russo. Dietro a questa linea ufficiale, c’è un profondo cambiamento della visione strategica dell’Ue sulla Cina. DAVID CARRETTA 25.10. 2022 ilfoglio.it
- Il merito non è di destra né contro la sinistra: è "emancipazione collettiva"
"Riconoscere come ambienti familiari e sociali favorevoli moltiplichino le possibilità di successo non deve farci buttare il merito nell'immondizia", dice Corrado Del Bò, professore di Filosofia del diritto a Bergamo che ha tradotto “La tirannia del merito”, il saggio di Michael Sandel amato da Obama
Cara politica, basta balle sulla scuola. Consigli non richiesti al prossimo governo
Ma il merito è come la sovranità alimentare, la sicurezza o la natalità? Da quando è stato associato alla dicitura del ministero dell’Istruzione, è diventato un termine politicamente connotato, svelando secondo alcuni un segreto mal riposto: che il merito sia, di per sé, un valore di destra. “In realtà si basa su una definizione elementare estremamente neutra”, dice Corrado Del Bò, professore di Filosofia del diritto a Bergamo e coordinatore scientifico del Festival del Merito di Pavia. “Il merito si lega a qualche tipo di azione, indica che qualcosa dev’essere assegnato a qualcuno in ragione di quel che ha fatto. Ciò lo rende avulso da due fattori: il caso (il vincitore non merita il premio di una lotteria) e l’universalità. Se ad esempio la salute è riconosciuta come diritto di tutti, le cure vanno fornite indipendentemente dal fatto che il paziente se le sia meritate”. ANTONIO GURRADO 25 OTT 2022 ilfo