Organizzate un rave party all'ambasciata iraniana. Salvini aspetta la manovra per alzare le bandiere, per i fedeli governo e contratti. Il "tesoretto" di Draghi impone a Meloni di scegliere cosa fare sulla Finanziaria
FERRARA,CARUSO,Valentini il foglio.it 02.11. 2022 lettura 3'
Organizzate un rave party all'ambasciata iraniana. La disattenzione pubblica domina su Teheran e intanto in una piazza di Roma si sfila contro la guerra. L'incuria verso milioni di ragazze e ragazzi che combattono il regime khomeinista diventerà il fantasma di una generazione
La battaglia di Esmaeilion. Forse la protesta iraniana ha un leader
L'Iran, il regime che celebrava i propri martiri e ora uccide i propri figli
Il dolore per il destino degli ucraini sotto le bombe ci ha dato carattere e intelligenza etica, checché se ne dica dei quattro gatti infervorati in tv per l’autocrate di Mosca, ma il corrispettivo dei droni iraniani che colpiscono Kyiv e le altre città libere ucraine è la selvaggia repressione interna, guidata dalle Guardie della rivoluzione e dalla polizia morale, a Teheran e in molte altre città della Persia. Qui non so perché il muscolo morale si contrae e la disattenzione pubblica domina, tra una discussione sui rave, una sull’articolo determinativo femminile o maschile, una sparata sulle bollette, una sul reddito di cittadinanza, una stolta invocazione di pace. Eppure sta succedendo qualunque cosa. Giuliano Ferrara ilfoglio
-LA LEGA DDR Salvini aspetta la manovra per alzare le bandiere, per i fedeli governo e contratti
CARMELO CARUSO 02 NOV 2022
Dice che la priorità del governo sono le bollette, sogna il Ponte sullo Stretto e fa della Lega la sua cittadella. Per gli esclusi fedeli il leader del Carroccio si inventa il reddito di "salvinanza". Assunzioni al gruppo
Se gli citofonate vi cambia pure le lampadine. Ve le mette al led. In questo momento Matteo Salvini è ministro-elettricista. C’è un extragettito di oltre dieci miliardi (Giancarlo Giorgetti, detto Giangiacomo, come Leopardi, avvisa: “Piano, piano, uhmuhm”) e Salvini dice: “La priorità della Lega sono le bollette. Dopo ci sarà lo stop alla Fornero, quota 41 e flat tax”. Bravo. Un leghista che lo conosce bene: “E che deve dire? Il banco di prova di Salvini è la manovra. Ricordate D’Annunzio, la repubblica del Carnaro? La Lega è la nostra Fiume”. Con la complicità di Giorgia Meloni, il segretario vate ha ottenuto due viceministri e nove sottosegretari. Sono i suoi Guido Keller, gli aviatori. In coro urlano: “Viva il governo, alala! A chi il governo? A noi!”. Carmelo Caruso ilfoglio
-Il "tesoretto" di Draghi impone a Meloni di scegliere cosa fare sulla Finanziaria
VALERIO VALENTINI 02 NOV 2022
Riscrivere la Nadef o accantonare un fondo per le emergenze del 2023? Giorgetti predica cautela, e vola a Berlino. La premier prepara il viaggio a Bruxelles. I fondamentali economici dell'economia sono migliori del previsto, ma al Mef temono l'assalto alla diligenza sulla legge di Bilancio
Ipronostici, chissà. “Però intanto smentiamo le previsioni negative”. A Palazzo Chigi c’è un’aria che non si può dire di euforia, ma di sollievo forse sì. E non è solo una questione di cifre. Perché i dati dell’Istat dicono, certo, che il pil italiano cresce di mezzo punto in più rispetto alle stime indicate nella Nadef, ma più in generale certificano che la lunga disputa condotta per tutta l’estate scorsa a colpi di percentuali e proiezioni tra il Mef da un lato, e Banca d’Italia e l’Ufficio parlamentare di Bilancio dall’altro, vedeva il primo dalla parte della ragione. Ed è la ragione dell’ottimismo, verrebbe da dire, se ottimismo non fosse una parola eccessivamente ardita. Sta di fatto che Daniele Franco, col tono di chi rivendica i propri meriti, lunedì al suo successore lo ha fatto sapere: “Visto? Te lo dicevo che la situazione dei conti non era così nera come qualcuno diceva”.