1. DAGOREPORT! LE CANTONATE SU RAVE E VIRUS HANNO APERTO UN SOLCO TRA FORZA ITALIA E IL DUPLEX SALVINI-MELONI

Categoria: Italia

Giorgia Meloni a Bruxelles: ecco il "giro d'orizzonte" Lo schiaffo di Letizia Moratti alla destra illiberale è lo spunto per una svolta. -D'Alema e Bettini, pigmalioni concorrenti del neopacifista Giuseppi

3.11.2022 dago, Peduzzi e Flamini e Cerasa lettura 3’

TRUCE, PRIMA DEL VOTO, ERA CULO E CAMICIA CON LA RONZULLI. POI LA FAME DI POTERE HA AVUTO LA MEGLIO (VEDI LE NOMINE DI MINISTRI E SOTTOSEGRETARI)

2. ALL’ISOLAMENTO DI LICIA, TRADITA DAL DISC-JOCKEY DEL PAPEETE, SI CONTRAPPONE IL DIALOGO TRA TAJANI E GIANNI LETTA. INSIEME STANNO CERCANDO DI RICOMPORRE LE FRATTURE DI FORZA ITALIA PER RIPORTARLA VERSO UNA POSIZIONE DI CENTRO, COSÌ FANNO FELICE ANCHE SERGIO MATTARELLA, INQUIETO DELLA DERIVA DESTRORSA PRESA DAL ''GOVERNO SALVONI''

3. SE IN LOMBARDIA IL PD DI LETTA RIESCE A CONVERGERE SULLA LISTA CIVICA DI BEPPE SALA, ALLEATO DI LETIZIA MORATTI, IL CASTELLO DELLA MELONI POTREBBE COMINCIARE A VENIRE GIÙ...

3 NOV 2022 16:36 DAGOREPORT

-UPORN-IL LATO SEXY DELL'EUROPA Giorgia Meloni a Bruxelles: ecco il "giro d'orizzonte"

PAOLA PEDUZZI E MICOL FLAMMINI Cerasa  03 NOV 2022

    

Promesse, alleanze e intenzioni europee della presidente del Consiglio che oggi fa il suo esordio in mezzo a molte domande e qualche ispirazione

Giro d’orizzonte è l’espressione più utilizzata a Bruxelles in vista degli incontri di oggi tra i leader delle istituzioni dell’Ue e Giorgia Meloni. Ursula von der Leyen, Charles Michel e Roberta Metsola faranno dunque un “giro d’orizzonte” sui principali temi dell’agenda europea per capire le posizioni e le intenzioni, le opinioni e le priorità della presidente del Consiglio. Perché, malgrado le rassicurazioni sull’Ucraina e sul rispetto delle regole fiscali nel discorso programmatico in Parlamento, l’Ue non è riuscita ancora a farsi un’idea chiara su Meloni. La trasformazione da leader sovranista che voleva uscire dall’euro a presidente del Consiglio responsabile e atlantista provoca più domande che risposte. Una fonte dell’Ue ci ha chiesto: “Qual è il suo programma? Cosa farà?”, riconoscendo che Meloni non è “il classico” capo di governo europeo. Il continuo uso di slogan da campagna elettorale è incompatibile con le soluzioni che vanno proposte, negoziate e concordate non solo con Bruxelles, ma con altri 26 stati membri. Dire di voler un’Europa confederale che si occupi di grandi temi significa dimenticare che piccole cose su cui l’Unione europea non ha competenze, come un virus, possono trasformarsi all’improvviso in crisi planetarie. Dal diametro delle vongole dipende la sostenibilità della pesca – e comunque l’Italia ha sempre ottenuto una deroga. Anzi, l’origine del limite di 2,5 centimetri è italianissima: l’Ue ha copiato il dispositivo di un Decreto del presidente della Repubblica, firmato nel 1968 da Giuseppe Saragat, per limitare l’impoverimento dei mari. Insomma, dal punto di vista di Giorgia Meloni, difendere il diametro delle vongole dovrebbe quasi essere una rivendicazione sovranista.dagoreport

-SPUNTI PER UNA SVOLTA Lo schiaffo di Letizia Moratti alla destra illiberale è lo spunto per una svolta

CLAUDIO CERASA 02 NOV 2022

    

Attorno alla candidatura alle regionali dell'ex assessore alla Sanità della Lombardia può nascere un blocco sociale più ampio rispetto a quello rappresentato oggi dai progressisti. Un laboratorio contro la Meloni Associati

Troll contro troll. C’è una destra che si è specializzata nel trollare la sinistra, una destra che negli ultimi giorni ha concentrato gran parte delle sue energie su una serie di battaglie politiche molto superficiali utili a far sventolare bandierine grazie alle quali la maggioranza è riuscita a far emergere con forza le contraddizioni delle opposizioni nascondendo le debolezze della coalizione di governo. E c’è poi una sinistra che, dall’altro lato, avrebbe di fronte a sé una straordinaria opportunità politica per provare a trollare i propri avversari dimostrando di avere quella flessibilità, quell’elasticità e quell’intelligenza necessarie per mettere in mutande la destra di governo sul proprio terreno politico: quello della difesa delle libertà.

-D'Alema e Bettini, pigmalioni concorrenti del neopacifista Giuseppi

SALVATORE MERLO 03 NOV 2022

    

Il problema del capo del M5s è che i due volti noti della politica sono i suoi due grandi consiglieri occulti, quasi due reconditi precettori. Quelli che insomma vogliono trasformarlo nel leader della nuova sinistra. Anche se non coltivano tra loro un rapporto di simpatia

Pare che Giuseppe Conte abbia tentato anche di invitarli insieme a cena, in vista della settimana che lo attende già da dopodomani con la grande marcia della pace. I sette giorni del Conte. Ma dicono pure che non ci sia ancora riuscito ad averli entrambi, finalmente insieme. Mamma e papà. Dunque li incontra separatamente, come si fa con i genitori divorziati.