LA DOPPIA. IDENTITÀ Governo Meloni in Ue, governo Salvini in Italia? Migranti e le altre armi di distrazione di massaL'America sulla Cina è bipartisan. La continuità tra repubblicani e democratici
9.11.2022 Valentini, CerasaPompii ilfoglio.it lettura3’
-Dopo Piombino, il Veneto. La sindrome Nimby di FdI sabota il piano energetico di Meloni
VALERIO VALENTINI 09 NOV 2022
Le dichiarazioni di Urso contro il rigassificatore in Toscana accendo una mezza zuffa tra ministri. Pichetto chiede spiegazioni e conovoca il sindaco Ferrari, che però insiste col ricorso al tar. E intanto deflagra la protesta contro le trivelle nel delta del Po: "Questo territorio ha già dato, basta", dicono i patrioti. La perplessità di Forza Italia: "Non è così che si governa", dice Cattaneo
Carlo Calenda si sorprende della sorpresa: “E’ la destra sovranista italiana. La nazione prima di tutto, ma fuori dal mio giardino”. Laconico, nella sua polemica col governo. E però è una laconicità che coglie nel segno, quella del leader di Azione, se anche Gilberto Pichetto, che del governo fa parte, a leggere le dichiarazioni di Adolfo Urso ha sobbalzato sulla sedia. E ha chiesto chiarimenti ai colleghi ministri di FdI. “Ma come? Ora mettiamo davvero in discussione il rigassificatore di Piombino?”. E mentre cercava di mettere una pezza sul Tirreno, il ministro dell’Ambiente, scopriva un nuovo fronte sull’Adriatico. “Perché anche qui, nei comuni del delta del Po, non sono da escludere mobilitazioni dei nostri amministratori locali contro lo sblocco delle trivelle”, dice Bartolomeo Amidei, senatore patriota di Rovigo.
-LA DOPPIA IDENTITÀ Governo Meloni in Ue, governo Salvini in Italia? Migranti e le altre armi di distrazione di massa
CLAUDIO CERASA 09 NOV 2022
Più il presidente del Consiglio cambierà metodo in Europa più in Italia farà di tutto per sventolare le proprie bandierine. Immigrazione, ma non solo. Perché l'agenda nazionalista, sui profughi, è contro l’interesse nazionale
Inutile. Disumana. Controproducente. Tafazziana. Autolesionista. L’immagine raccapricciante offerta in questi giorni dal governo Meloni sul terreno della gestione dei flussi migratori è lo specchio perfetto di una condotta politica al centro della quale vi è non soltanto una indiscutibile tendenza a rassicurare gli spiriti xenofobi che soffiano nel nostro paese, ma anche una volontà esplicita da parte della maggioranza di centrodestra di mettere in campo una sofisticata strategia politica che banalmente potremmo sintetizzare così: armi di distrazione di massa. E la questione è fin troppo semplice, per un governo costretto su troppi dossier a essere in continuità con l’esecutivo precedente: più sui grandi temi si dovrà nascondere la propria incoerenza con il passato, più sui temi per così dire identitari si cercherà di alzare la voce mostrando di essere in discontinuità con il passato.
-L'America sulla Cina è bipartisan. La continuità tra repubblicani e democratici
GIULIA POMPILI 09 NOV 2022
La strategia “olistica” contro gli autoritarismi e per rafforzare le alleanze di Biden e le mazzate di Trump. Ma non è solo propaganda. Problemi per Xi Jinping
“La democrazia americana è il massimo dell’ipocrisia”, titolava qualche giorno fa un editoriale pubblicato dalla Xinhua, l’agenzia statale cinese. Il riferimento è ovviamente alle elezioni di metà mandato in America, un appuntamento elettorale arrivato a un paio di settimane dall’evento simbolo di un modello contrapposto, quello che rappresenta la stabilità autoritaria del partito unico: il ventesimo Congresso del Partito comunista cinese, che ha consegnato alla leadership di Xi Jinping un terzo, inedito mandato. “Le elezioni sono spettacoli politici che ingannano il popolo americano”, scrive Xinhua, “la cosiddetta democrazia è, in realtà, un gioco di potere e denaro”. La propaganda cinese è costretta a colpire il sistema americano nel suo complesso, perché non c’è un partito favorito da Pechino negli Stati Uniti. Nell’approccio alle relazioni con la Cina, tra democratici e repubblicani non c’è mai stata così tanta continuità