- L'INTERVISTA Stefano Bonaccini ci spiega il Pd che ha in mente. Proteggere il futuro, costruire un’alternativa, diventare “il partito dei lavori” e uscire dalla logica del governare contro
19.11.2022 Canetteri e Cerasa da ilfoglio.it lettura2’
VERSO LA LEGGE BILANCIO
I problemi di Meloni con il sud (e il M5s) tra Autonomia e Reddito di cittadinanza
SIMONE CANETTIERI 18 NOV 2022
Frena sul dossier tanto caro ai governatori del nord a partire da Luca Zaia (ma dispensa ottimismo con Calderoli) e conferma la linea dura sul Rdc: via dopo sei mesi agli occupabili
Tra manovra e autonomia, Giorgia Meloni è alle prese con il mal di sud. La domanda che assilla la capa di Fratelli d’Italia è chiara: come intervenire sul Reddito di cittadinanza e sui poteri delle regioni del nord senza che il M5s cavalchi l’indignazione del meridione? Questione di consensi da non sottovalutare. La premier trascorre gran parte del suo venerdì al sesto piano della Camera, negli uffici di FdI, come ai tempi del post elezioni, quando li elesse a bunker in attesa di ricevere l’incarico. Sicché dalla mattina fino al pomeriggio, a Montecitorio fa capolino mezzo governo. Con grande traffico dei camerieri della buvette che carreggiano litri di caffè. Questo è l’ombelico d’Italia. Tutti passano da qui. Compresa la responsabile dell’intelligence Elisabetta Belloni, accompagnata dal sottosegretario con delega ai Servizi Alfredo Mantovano. Valzer di riunioni. C’è anche il tempo, con Antonio Tajani, Matteo Salvini, Guido Crosetto e Matteo Piantedosi di parlare della questione migranti in vista del vertice del 25 novembre a Bruxelles.
- L'INTERVISTA Stefano Bonaccini ci spiega il Pd che ha in mente
CLAUDIO CERASA 19 NOV 2022
Proteggere il futuro, costruire un’alternativa, diventare “il partito dei lavori” e uscire dalla logica del governare contro. Leadership, tabù e identità. Il presidente dell'Emilia-Romagna contro la socialconfusione
Non vuole un partito costruito per essere solo contro qualcosa o solo contro qualcuno. Non vuole un partito costruito per essere solo un amalgama non riuscito di correnti in lotta fratricida. Non vuole un partito costruito per essere solo la replica stanca di esperienze passate. Non vuole un partito che cada rapidamente nell’errore di combattere la ricchezza per combattere la povertà. Non vuole un partito socialconfuso che si faccia portare via, dalla destra, le battaglie per la protezione degli italiani, che spesso sono battaglie incompatibili con le battaglie a difesa del protezionismo. E soprattutto non vuole un partito che cada nell’errore di attaccare i propri avversari su temi che non esistono, come il fascismo, e non vuole che il partito che proverà a guidare, quando sarà, usi la stessa tecnica utilizzata dagli avversari per governare l’Italia, ovvero sfuggire costantemente da un binario chiamato realtà.