IL POZZO DEI DESIDERI Il governo Meloni e quelle promesse da campagna elettorale così difficili da mantenere- Dei diritti e dei doveri. Un dialogo con lo sguardo al presente. -STORTURE La farsa della “parità di genere” nell'elezione dei laici al Csm
20.11.2022 vari autori da ilfoglio.it lettura3’
-QUI CASCA L'ASINO Per la leadership più della competenza serve il carattere
GIULIANO FERRARA 20 NOV 2022
Ci sono molti aspetti del panorama storico e politico che parlano di altro che del solo merito, e che distinguono decisamente la capacità di guida di un partito, di una nazione e di una cultura da un’attitudine manageriale
Si è fatto un gran parlare, mediamente vacuo, del concetto di merito. L’idea è che il merito seleziona in modo equo, offre possibilità a tutti di eccellere, garantisce classi dirigenti pubbliche e private capaci. Dunque onore al merito. Ma qui, per esempio sul termine “onore”, casca l’asino. Si legge con interesse il volume dedicato da Henry Kissinger alla “Leadership” (questo il titolo, Mondadori). E’ un centone corposo dedicato a grandi del Novecento come Adenauer, De Gaulle, Nixon, Sadat, Lee Kuan Yew e Margaret Thatcher. La storia di questi sei colossi segna un’epoca in cui si profila “il passaggio da un modello di leadership ereditario e aristocratico a un modello borghese e meritocratico”, quando “i residui dell’aristocrazia si combinavano con l’emergente paradigma del merito, ampliando la base della creatività sociale e insieme espandendone l’ambito”. Tutto chiaro e forse anche ovvio.—
-IL POZZO DEI DESIDERI Il governo Meloni e quelle promesse da campagna elettorale così difficili da mantenere
STEFANO CINGOLANI 19 NOV 2022
Dagli slogan ai provvedimenti: il catalogo da brividi che imbarazza l'esecutivo alle prese con guerra, scarsità e inflazione. Nel cortile di Palazzo Chigi, i desideri si tuffano nel bilancio dello stato
Odino s’avvicinò alla fonte e chiamò Mimir, il dio uscì dal pozzo e gli chiese che cosa volesse. Io voglio bere l’acqua della conoscenza, disse Odino, tu cosa vuoi in cambio? Dammi l’occhio sinistro, con quello destro potrai vedere e capire ogni cosa, gli rispose Mimir. E Odino si cavò l’occhio, e lo gettò nel punto più profondo da dove sgorgavano i flutti, e conobbe tutto quello che c’è da conoscere, e divenne il re degli dei. Nasce da qui il pozzo dei desideri che dall’alto medioevo arriva fino a noi. La leggenda della mitologia nordica è diventata, in questo nostro mondo miscredente, un videogioco chiamato Assassin’s Creed Valhalla, ma il pozzo dei desideri esiste ancora, solo che invece di dei e supereroi è popolato di supplici e invece della conoscenza elargisce promesse. A Roma dove anche il paradiso ha un prezzo, si scambia per una monetina la certezza del ritorno, tra gli zampilli della fontana di Trevi. Mentre a trecento metri di distanza, nel cortile di Palazzo Chigi, i desideri si tuffano nel bilancio dello stato e il pozzo mistico si trasforma in un pozzo senza fondo…
-Dei diritti e dei doveri. Un dialogo con lo sguardo al presente
SABINO CASSESE 19 NOV 2022
Nella Francia del 1795, alla fine del Terrore, la costituzione li declinò insieme. Le opposte opinioni di giacobini e termidoriani, declinate nel mondo di oggi
Fu con il Termidoro che, durante la Rivoluzione francese, i doveri furono uniti ai diritti. Nella Francia del 1795, la costituzione dell’anno terzo segnò la fine del Terrore, che aveva diffuso la paura della democrazia socialista. Venne adottata una costituzione che non declinava i diritti da soli, ma insieme con i doveri. Uscito di scena Robespierre, i termidoriani ebbero la meglio sui giacobini. Sentiamo le loro opposte opinioni….
-STORTURE La farsa della “parità di genere” nell'elezione dei laici al Csm
ERMES ANTONUCCI 19 NOV 2022
Le norme introdotte dalla riforma Cartabia per favorire la presenza paritaria di uomini e donne al Consiglio superiore della magistratura rischiano di rivelarsi fallimentari
La questione della “parità di genere” al Consiglio superiore della magistratura rischia di assumere le forme di una farsa. Il prossimo 13 dicembre il Parlamento in seduta comune sarà chiamato a eleggere i dieci membri laici dell’organo di governo autonomo dei magistrati, che si andranno ad aggiungere ai venti togati già scelti da giudici e pm nelle elezioni dello scorso settembre. L’elezione avverrà secondo le norme introdotte dalla recente riforma Cartabia, che ha dedicato particolare attenzione al tema della “parità di genere”, sia tra i membri togati che tra quelli eletti dal Parlamento.