È MORTO JANG ZEMIN, PRESIDENTE DELLA CINA DAL 1993 AL 2003… Zemin continuò la repressione interna: mise al bando il movimento spirituale Falun Gong e incarcerò attivisti per la democrazia e i diritti umani
30.11.2022 vari da ilfoglio.i e ansa.it lettura 2’
LEGA DDR. La Lega Nord si è demolita al Sud. A Salvini è rimasto solo l'arancino/a
CARMELO CARUSO 30 NOV 2022
Il sogno del partito nazionale è naufragato. Il caso Nappi, pro condono, a Napoli. In Sicilia è faida vecchia e nuova guardia. In Sardegna è fuga. In Calabria solo potentati. I congressi intanto si rinviano
Se costruisse il Ponte di Messina, come ha costruito la Lega al Sud, il rischio è la strage. Il migliore dirigente che Matteo Salvini ha selezionato nel meridione, e non è ironia, si chiama Severino Nappi ed è il consigliere regionale del manifesto di Ischia “Condono subito”. E’ un docente universitario che si sta prendendo gli sputi di tutti così come se li era già presi quando la Lega, alle comunali di Napoli, non è riuscita a presentarsi. Mancavano le firme. E’ tutta colpa di Nappi o di un partito che ha accettato di mettere il suo simbolo sotto la frase “Condono subito”? Insieme a Nappi, che ha fatto opposizione, vera, a Vincenzo De Luca, al sud, della Lega, sono rimasti solo camerieri. L’unica ragione che spinge Salvini sotto Roma sono gli arancini.
È MORTO JANG ZEMIN, PRESIDENTE DELLA CINA DAL 1993 AL 2003 – AVEVA 96 ANNI E DA TEMPO ERA AFFETTO DA LEUCEMIA – ZEMIN È STATO L’UOMO CHE HA TRAGHETTATO LA CINA NELLE RIVOLUZIONI ECONOMICHE TRA GLI ANNI ’90 E I 2000 – SI DEVE A LUI L’INGRESSO NEL PAESE NELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO
1 – CINA: MORTO L'EX LEADER JIANG ZEMIN
(ANSA) – L'ex leader cinese Jiang Zemin è deceduto all'età di 96 anni. Lo riferiscono i media ufficiali.
2 – È MORTO JANG ZEMIN, EX PRESIDENTE DELLA CINA
Da www.corriere.it
L’ex leader cinese Jiang Zemin è morto all’età di 96 anni. Lo riferiscono i media ufficiali, secondo i quali l’anziano presidente — che guidò la Cina in una fase di profonda trasformazione — è deceduto a causa di una leucemia e di una insufficienza multiorgano.
Zemin, che era stato sindaco di Shanghai (1985) e segretario generale del Partito Comunista (1989), è stato presidente dal 1993 al 2003, ed è considerato uno dei massimi artefici della nuova assimilazione dell’economia capitalistica nel sistema comunista cinese. Si deve a lui, tra l’altro, l’ingresso nel Paese nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) nel 2001.
Sotto la sua guida, la Cina aveva vissuto un periodo di crescita economica esplosiva, e uscì dall’isolamento internazionale in cui la violenta repressione di piazza Tienanmen l’aveva confinata.
Nonostante le riforme economiche e l’apertura internazionale, Zemin continuò la repressione interna: mise al bando il movimento spirituale Falun Gong e incarcerò attivisti per la democrazia e i diritti umani.