Urso prova a soffiare l'Energia a Pichetto: Meloni vuole accentrare tutto. - VIVERE DI ALLARMISMO L'economia italiana tiene, ma non è una notizia per l'industria del catastrofismo
SIMONE CANETTIERI 01 DIC 2022 ilfoglio.it lettura2’
Il fedelissimo della premier e titolare del Mise prova di nuovo ad avocare a sé le competenze sugli impianti. La rabbia del forzista: "Giorgia rispetti i patti". Guerra fra ministeri
Il primo assalto c’è stato all’inizio del mese. Quando Adolfo Urso, d’accordo con Palazzo Chigi, ha provato a riportare le deleghe dell’Energia sotto il suo ministero in Via Veneto. Ma in quell’occasione il forzista Gilberto Pichetto Fratin, titolare dell’Ambiente, ha tenuto duro. “Restano a me”. Il veicolo era il decreto-ministeri, quello che ha assegnato le competenze ai vari dicasteri. Il primo round si è consumato in quella occasione. Solo che Urso, fedelissimo di Giorgia Meloni, sembra che non si sia rassegnato. E vorrebbe provare ad avocare a sé le competenze in materia di autorizzazioni legate ai temi energetici. Sia quando c’è da sbloccare un’opera, sia quando un’impresa si trova davanti a pratiche incagliate. Questa volta all’ex Mise stavano pensando a un emendamento da presentare col dl ministeri. Pichetto però se n’è accorto: “Vanno rispettati gli accordi elettorali”, fa sapere al Foglio.
- VIVERE DI ALLARMISMO L'economia italiana tiene, ma non è una notizia per l'industria del catastrofismo
CLAUDIO CERASA 01 DIC 2022
L'inflazione scende, il lavoro va, il pil regge, ma assecondare la narrazione di un paese che non ce la fa è più semplice. Anche se i problemi esistono, l'Italia reagisce meglio del previsto alla crisi
Perché le buone notizie fanno così paura? Nell’attesa che tutto vada male, e certamente tutto presto andrà male, nelle ultime settimane, sotto i nostri occhi, sono comparse alcune notizie misteriosamente ignorate dalla grande stampa. Notizie non drammatiche, anzi positive, anzi incredibilmente positive, che avrebbero potuto offrirci un po’ di sollievo, un po’ di conforto, e che invece, essendo decisamente poco allineate con una narrazione dominata da allarmismo, catastrofismo e pessimismo, sono state semplicemente rimosse dalle nostre e dalle vostre timeline. Per la vostra gioia, le abbiamo raccolte in un file sulla nostra scrivania, file irresponsabilmente denominato “in attesa della catastrofe”, e abbiamo scelto di metterle qui di fronte ai vostri occhi, una per una. Non per dimostrare, ovviamente, che non ci siano problemi, e quando l’inflazione di un paese si avvicina al dieci per cento è ovvio che i problemi esistono, ma per dimostrare che la tenuta di un paese come l’Italia, anche in un momento di possibile crisi, per qualche strano sortilegio è sempre migliore rispetto alle più fosche aspettative