- Schlein si candida: “Faremo un nuovo Pd. Voglio diventare la segretaria” -Macché Unesco, il culto di san Gennaro appartiene già al mondo intero
4.12.2022 Ferrara, De Rosa,Palmieri ilfoglio.it lettura3’
Un Papa pasticcione fa perfino simpatia, ma è mista a pena
GIULIANO FERRARA 04 DIC 2022
Il pasticcio globale, montato come la panna, sfocia nell’incidente a ripetizione, in sceneggiate incomprensibili che tolgono ossigeno sacrale a un organismo ridotto all’accoppiamento impuro con le metodologie e le liturgie del mondo
Che dire del papa pasticcione? Fa perfino simpatia, umanamente, un sovrano assoluto e una grande, forse la maggiore, autorità carismatica alle prese con una banale intercettazione da parte di un suo cardinale, che lo titilla e lo provoca pro domo sua, con un corteggio di amici e parenti all’ascolto, allo scopo di acquisire documenti e una testimonianza a difesa in un processo per malversazione, e lo fa nei primi giorni della sua convalescenza dopo un intervento chirurgico importante. Faceva simpatia quando nominò per un incarico delicatissimo, con un chirografo, cioè indicazioni di sua propria mano, un brasseur d’affaires rivelatasi incompatibile con elementari criteri di deontologia professionale. Per non parlare di tutto l’ambaradan di ostentazioni, nascondimenti, disdoro, penitenza e giustizialismo nelle questioni relative alla campagna mediatico-finanziaria condotta da legioni di nemici della chiesa sul tema della pedofilia del clero..
- Schlein si candida: “Faremo un nuovo Pd. Voglio diventare la segretaria”
GIANLUCA DE ROSA 04 DIC 2022
L'ex vicepresidente dell'Emilia-Romagna scende in campo: "Non voglio una resa dei conti. Costruiamo insieme questo nuovo progetto. Dietro di me nessuna corrente". Oltre quaranta minuti di discorso, tra diseguaglianze, migranti, sanità territoriale e attacchi all’ex Renzi. Ci sono anche Provenzano e Boldrini
Correnti uguale protettorato. Ecco il big bang che serve al Pd
La notizia è già nota dal qualche giorno: Elly Schlein si candida alla guida del Pd. E però, alle dieci di domenica mattina, per assistere al momento dell’ufficializzazione sono in tanti ad attendere in fila. Siamo a Roma, al Monk, ex circolo Arci, Gerusalemme della musica indie romana, luogo per gente di sinistra che pensa, ma ama anche divertirsi (ultimo evento politico da queste parti l’Agorà democratica in cui Enrico Letta e Nicola Zingaretti hanno incontrato giovani promettenti, è già un indizio). La gente aspetta sotto inattesi e velati raggi di sole. Qualcuno è scaramantico e ci vede un presagio: “Guarda che sole dopo tutta quella pioggia, è un segno, vinciamo!”…-
-Macché Unesco, il culto di san Gennaro appartiene già al mondo intero
FRANCESCO PALMIERI 03 DIC 2022
Avanza la proposta di inserire il miracolo del sangue nella lista del patrimonio culturale immateriale. Ce n'è bisogno? Il precedente di Pulcinella, la natura civica della celebrazione e una fede che vince gli scettici
L’ultimo volto glielo ha dato Paolo Sorrentino, con le sembianze di Enzo Decaro nel film autobiografico E’ stata la mano di Dio, quando preleva con la sua Rolls-Royce d’epoca la procace Patrizia a una fermata d’autobus. L’ultimo volto di san Gennaro è questo, il suo abito uno smoking e il suo intento lei lo immagina subito: la seduzione. Lei è Luisa Ranieri, titolare nella vicenda e forse non a caso del nome della compatrona di Napoli: santa Patrizia vergine nipote di Costantino imperatore. Incontro più visionario che blasfemo tra i due, frutto dell’affettuoso tessuto dei sogni in cui compare anche il folletto domestico che popola da secoli le case dei napoletani: il monaciello. La stessa trama, una confidenza sentimentale che prevale sulla coerenza dottrinale, filò Matilde Serao quando scrisse di san Gennaro nei romanzi, o di monaciello e Sirene nelle Leggende napoletane ristampate periodicamente fino a oggi, testimoniando la convivenza di cristianesimo, paganesimo e superstizione nell’immaginario partenopeo. Colto e plebeo. Borghese o popolare.