Perché l'abuso d'ufficio è un guaio. Paura di firmare quindi ritardi lavori

Categoria: Italia

- Rai, Nicola Rao verso la direzione del Tg2 (al posto di Sangiuliano)

13.12.2022 Antonucci e Redazione ilfoglio,it lettura 2’

Perché l'abuso d'ufficio è un guaio. Paura di firmare quindi ritardi lavori

E’ il reato più temuto da sindaci e amministratori locali ed è un totale disastro. Nel 2021 ha prodotto 27 condanne su 5.400 processi. Da Bonaccini a De Luca: rassegna delle assoluzioni più celebri (e singolari)

ERMES ANTONUCCI 13 DIC 2022

E’il reato più temuto da amministratori locali e dirigenti pubblici: l’abuso d’ufficio. Una fattispecie così aleatoria da spingere in molti casi a preferire la paralisi amministrativa. Gli ultimi dati rendono idea del disastro a cui si è di fronte: “Su 5.400 procedimenti nel 2021, nove si sono conclusi con condanne davanti al gip e diciotto in dibattimento”, ha riferito il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, la scorsa settimana al Senato, definendo queste statistiche “a dir poco allarmanti”. L’elenco dei politici e dei funzionari pubblici indagati per abuso d’ufficio e poi prosciolti o assolti è lunghissimo. Si va dai governatori della Campania e dell’Emilia-Romagna, Vincenzo De Luca e Stefano Bonaccini, all’ex presidente della regione Calabria Mario Oliverio, fino all’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Ma visto che parliamo di oltre cinquemila procedimenti penali all’anno, si capisce che la stragrande maggioranza dei casi nasca (e muoia) lontana dai riflettori dell’informazione nazionale. Ciò a conferma di quanto il reato di abuso d’ufficio produca danni soprattutto tra gli amministratori pubblici locali, quelli più esposti a questo genere di reato e alla cosiddetta “paura della firma”.

- Rai, Nicola Rao verso la direzione del Tg2 (al posto di Sangiuliano)

REDAZIONE 13 DIC 2022 ilfoglio

Il curriculum dell'attuale vicedirettore del Tg1 è l'unico arrivato sul tavolo del Consiglio d'amministrazione della tv di stato, che deciderà domani Sullo stesso argomento:

"La Rai? A noi!". L'incontro segreto Meloni-Fuortes: Rossi diggì o sarà scontro

Nicola Rao si avvia a diventare il nuovo direttore del Tg2. L'attuale vicedirettore del Tg1 (dalla fine del 2021) è l'unico ad aver avanzato la propria candidatura inviando il proprio curriculum al Consiglio di amministrazione della Rai, che mercoledì dovrà decidere il sostituto di Gennaro Sangiuliano, nel frattempo diventato ministro della Cultura, al vertice del telegiornale della seconda rete.

La nomina di Rao, giornalista professionista dal 1989 e che ha lavorato al Tg2 dal 2003 al 2010, considerato da sempre vicino alla destra, era nell'aria da settimane, e come avevamo scritto qui si inserisce in un ridisegno della tv pubblica da parte del nuovo governo e della nuova maggioranza. Nelle scorse settimane la premier Meloni aveva incontrato in grande segreto l'amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, il cui mandato scade nel 2024. Nei piani di Fratelli d'Italia, l'unico partito escluso dalla partita al tempo delle nomine decise dal governo Draghi, c'è l'intenzione di nominare Giampaolo Rossi, fedelissimo della Meloni, come direttore generale. Insomma, la quasi scontata nomina di Rao sarà solo l'inizio di una serie di scelte che porteranno il nuovo esecutivo a prendere possesso della televisione di stato.