L'irresistibile pulsione vetero comunista di punire per salvare la purezza dell'Idea Cade un altro tassello della guerra giudiziaria a Renzi: archiviato anche Carrai
15.12.2022 Cerasa, Cippa, Antonucci da ilfoglio.it lettura2’
IN SENATO Meloni contro il melonismo. Gli schiaffi della premier contro il populismo della sua destra -
CLAUDIO CERASA 15 DIC 2022
L’anti europeismo come minaccia per l’Italia. Il nazionalismo come pericolo per i popoli. Il protezionismo come danno all’economia. A Palazzo Madama la presidente del Consiglio fa a pezzi i capisaldi del sovranismo e del suo passato, arrivando a spiazzare in diversi passaggi i sempre più disorientati esponenti dell’opposizione
Meloni “soddisfatta” del giudizio Ue sulla Manovra. Ma le critiche di Bankitalia erano le stesse
E’uno straordinario manifesto dell’antimelonismo quello messo in campo ieri mattina al Senato da Giorgia Meloni, al termine delle repliche successive alle comunicazioni della stessa premier in vista del Consiglio europeo che inizierà oggi a Bruxelles. Meloni, nello spazio di mezza giornata, di fronte ai senatori ha preso di petto alcuni capisaldi del populismo nazionalista, un po’ di melonismo e un po’ di salvinismo, e li ha fatti letteralmente a pezzi, arrivando a spiazzare in diversi passaggi i sempre più disorientati esponenti dell’opposizione, costretti, con toni e stili diversi, a dare atto alla presidente del Consiglio del suo approccio sorprendente, anche se splendidamente contraddittorio e magnificamente trasformista, sui temi europei, e non solo su quelli.
- NIENTE GARANTISMO A SINISTRA Oltre il Qatar gate. A sinistra c'è troppa voglia di purghe
L'irresistibile pulsione vetero comunista di punire per salvare la purezza dell'Idea
MAURIZIO CRIPPA 15 DIC 2022
Il caso europeo e l'irrisolta "questione morale". Ma per Speranza e compagni è scattato anche un altro vecchio tic, quello antigarantista. E soprattutto l'idea che si debba non solo perseguire la giustizia, ma preservare la propria presunta "diversità" allontanando chi ha tradito la Causa
Milano. Può dire di essere “incazzato nero”? Certo, ne ha facoltà. Sebbene, al secondo pasticcio di soldini e soldoni in poche settimane, rischi di apparire soprattutto un distratto cronico. Ma è argomento trascurabile, e anche che “i fatti che vengono ricostruiti, con tanto di flagranza di reato” siano “quanto di più lontano ci possa essere da Articolo 1” è faccenda che interesserà altri. Di Roberto Speranza interessa qui una frase, nell’intervista alla Stampa: “Bisogna fare i conti al di là di qualsiasi garantismo”. Dove garantismo, per una svista madornale e molto significativa, viene confuso con impunitismo, che è tutt’altra cosa.
- Cade un altro tassello della guerra giudiziaria a Renzi: archiviato anche Carrai
ERMES ANTONUCCI 15 DIC 2022
Crolla a Firenze l'accusa di riciclaggio per l'imprenditore e amico dell'ex premier e per sua moglie, Francesca Campana Comparini. L'indagine era stata aperta dai pm Turco e Nastasi, gli stessi protagonisti dell'inchiesta Open
Si è chiusa a Firenze l’ennesima inchiesta nei confronti di uno dei componenti del cosiddetto “Giglio magico”, che poi null’altro sarebbe che la cerchia di familiari, amici e collaboratori di Matteo Renzi. Il gip del tribunale fiorentino ha infatti archiviato in via definitiva, “per infondatezza della notizia di reato”, l’indagine per riciclaggio nei confronti di Marco Carrai (imprenditore e amico di lunga data di Renzi) e di sua moglie Francesca Campana Comparini. L’indagine era stata aperta nel 2019 dai pm Luca Turco e Antonino Nastasi, con grande clamore mediatico, e anche con modalità investigative piuttosto incisive.