Meloni è pronta a esultare: missione compiuta sul Pnrr per il 2022
21.12.2022 Cerasa e Valentini da ilfoglio.it lettura2’
Pos, Spid, vaccini, rete. La lotta contro l'innovazione tecnologica del governo Meloni
CLAUDIO CERASA 21 DIC 2022
Dietro la nuova bandierina della destra, contro l’identità digitale, c’è un tic: il luddismo statalista dei sovranisti della maggioranza. È un tema tecnologico, ma è anche culturale e contiene un filo conduttore ricorrente in molte delle battaglie nazionaliste
Una diffidenza di fondo nei confronti di privati, una volontà esplicita a non fidarsi del mercato, una tendenza ricorrente a considerare ogni forma di tecnologia come se questa fosse una pericolosa cessione della sovranità di ogni individuo. L’ultima surreale polemica introdotta dalla maggioranza di governo nel dibattito pubblico – dovremo abituarci a questo schema: ogni marcia indietro sui grandi temi impone ai nazionalisti di issare una bandierina ideologica e ogni bandierina ideologica ammainata impone di trovarne subito un’altra da sventolare, anche a costo di sapere che anche questa nuova bandierina verrà presto ammainata, ma l’importante è creare con le bandierine un’idea di movimento tale da dare l’impressione di essere molto impegnati a difendere le proprie bandiere – riguarda la volontà di uno dei due esponenti del governo candidato al premio Toninelli insieme al ministro Pichetto Fratin di mettere un punto alla stagione dello Spid.
Meloni è pronta a esultare: missione compiuta sul Pnrr per il 2022
VALERIO VALENTINI 21 DIC 2022
L'annuncio verrà dato durante la conferenza di fine anno, il 29 dicembre, ma la riunione con la Commissione di ieri ha sciolto gli ultimi dubbi: i 55 obiettivi previsti per il secondo semestre sono stati conseguiti, e valgono 21,8 miliardi. Il lavoro di Fitto, "lo stalker", la continuità con Draghi, il senso dell'immotivato catastrofismo sovranista
Pure la sede scelta sarà la stessa. Sceneggiatura obbligata, forse, visto il periodo, ma con una coincidenza comunque significativa. Nel paragone impossibile col suo predecessore, Giorgia Meloni prova a tenere il passo. Dunque anche quest’anno, come già fece Mario Draghi nel 2021, l’annuncio che tutti gli obiettivi del Pnrr previsti per il secondo semestre sono stati raggiunti, verrà data in occasione della conferenza stampa di fine anno: il 29 dicembre si brinderà. La conferma, che per un residuo di prudenza viene ancora descritta da Raffaele Fitto come “una ragionevole approssimazione al vero”, è arrivata ieri, durante l’ultima riunione tecnica coi funzionari della Commissione europea, tornati a visionare – stavolta in videocall – l’avanzamento del Piano, dopo il sopralluogo romano di novembre. Ed è stata l’occasione per verificare che anche su quei “due o tre dossier” che ancora preoccupavano il ministro per gli Affari europei, afferenti per lo più il ministero dell’Università, gli aspetti critici erano stati superati. E dunque sì, missione compiuta: i 55 obiettivi ci sono, e dovrebbero esserci, entro marzo, anche i 21,8 miliardi di fondi europei che ne conseguono.