-“Serve ricreare un Ulivo, non evocare scissioni”. Parla Cuperlo. -Meloni ha deciso: a gennaio arriva il decreto per modificare la cabina di regia del Pnrr
27.12.2022 Merlo, Valentinin ilfoglio.it lettura3’
-“L'egemonia della Cgil a scuola è finita”. Parla il ministro Valditara
SALVATORE MERLO 27 DIC 2022
Il bullismo, i cellulari in classe, l’autonomia. Il titolare dell’Istruzione al Foglio: “È finita l’epoca post ’68 del contesto scolastico come luogo di militanza politica”
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“Penso sia cambiato qualcosa in profondità: lo sciopero come strumento di lotta politica non tira più. Non funziona più. Si è chiusa, o si sta chiudendo, un’epoca. È ora di avviare una stagione di confronto costruttivo, nella logica di quella grande alleanza fra docenti, studenti, famiglie, istituzioni, parti sociali che ho da subito auspicato”. E il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, si riferisce ai dati clamorosi che il Foglio pubblica oggi, nell’articolo qui sotto, e che riguardano il recentissimo sciopero generale nella scuola del 12 e 16 dicembre 2022 proclamato dalla Cgil…
-“Serve ricreare un Ulivo, non evocare scissioni”. Parla Cuperlo
VALERIO VALENTINI 26 DIC 2022
"Indebolire Schlein? Voglio solo provare ad arricchire il dibattito. L'alleanza con il M5s resta imprescindibile". Parla il candidato al congresso del Pd
Il Pd rinvia la costituente a dopo il congresso per evitare scissioni
Le ambizioni di Landini (ciao ciao Pd) inquietano anche Conte
A convincerlo, dice, è stato “l’allarme per le sorti del Pd”, perché “dopo due sconfitte, tre scissioni e nove segretari, credo sia un dovere che la discussione affronti le cause di una crisi che in 15 anni ci ha visto perdere sei milioni di voti”. Perché davvero “il rischio che il Pd si dissolva, sul modello del Partito socialista francese, esiste: e non vederlo può confortare gli animi ma non risolve i problemi che abbiamo rimosso a lungo”. Di certo però a spingere Gianni Cuperlo a candidarsi al congresso del Pd non è stata la volontà di avvantaggiare Stefano Bonaccini, spaccando il fronte sinistro. “Questa è la critica che più mi amareggia”, risponde il deputato triestino. “Mi si può dire che non incarno la domanda di novità sul piano generazionale e del genere. Ci sta: ma che vuol dire che si spacca il fronte sinistro? C’è un congresso bizantino diviso in due momenti. Nella prima fase, quella in cui ci si deve confrontare su piattaforme e proposte del Pd del futuro, a votare saranno gli iscritti. Io voglio solo partecipare a questo dibattito, provare ad arricchirlo, dare una mano. Poi, le primarie del 19 febbraio, saranno tra le due candidature che avranno ottenuto il consenso maggiore.”..
-Meloni ha deciso: a gennaio arriva il decreto per modificare la cabina di regia del Pnrr
VALERIO VALENTINI 27 DIC 2022
Il ministro Fitto vuole ridefinire la governance del Recovery e prepara un provvedimento ad hoc. Ma le modifiche andranno concordate con la Commissione europea, che non ammette stravolgimenti rispetto all'impianto di Draghi né ritardi sull'attuazione del Piano
Achi, tra i suoi colleghi di governo, gli ha chiesto chiarimenti, ha offerto un approccio di buonsenso. “A me non interessa che il gatto sia bianco o nero: interessa che prenda il topo”. E siccome la preda da acciuffare sono gli obiettivi del Pnrr, e i miliardi europei che ne conseguono, Raffaele Fitto s’è deciso al grande passo: cambiare la governance del Recovery. La decisione maturerà in un decreto, su cui il ministro sta già lavorando dopo averlo concordato con Giorgia Meloni, che dovrebbe essere portato in Cdm a metà gennaio. Con tutte le incognite che una simile operazione comporta.