“Su Cutro serve una commissione d'inchiesta”, dice Minniti

Categoria: Italia

- Le parole dell'incontro Schlein-Bonaccini-- Il populismo green di Conte e Schlein sui Sussidi ambientalmente dannosi
4.3.2023 Chirico, Rizzini Capone ilfoglio.it lettura2’

Su Cutro serve una commissione d'inkiesta dice Minniti 
ANNALISA CHIRICO 04 MAR 2023

L’ex ministro propone un’indagine governativa sulla strage dei migranti, modifica della Bossi-Fini e 3 miliardi per l’Africa

Sullo stesso argomento:
Mattarella a Crotone per rendere omaggio ai migranti morti nel naufragio

La strage di Cutro è solo l'ultimo caso in cui al salvataggio si preferisce l'intervento di polizia

Potrebbe essere il coniglio che vien fuori dal cilindro, l’iniziativa che spiazza i detrattori, compatta la maggioranza e consente al governo, presieduto da Giorgia Meloni, di assumersi la responsabilità di ricostruire i fatti. Attorno alla tragedia di Steccato di Cutro, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti lancia una proposta: “Un paese democratico come l’Italia non può permettersi un rimbalzo di responsabilità, per questo Palazzo Chigi dovrebbe istituire una commissione di inchiesta interministeriale, che coinvolga Viminale, Infrastrutture ed Economia. Una commissione governativa, non parlamentare, guidata direttamente dalla presidenza del Consiglio, con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto per riferire in Parlamento in tempi rapidi e ridisegnare le regole d’ingaggio per le operazioni di soccorso nel Mediterraneo”. Minniti, che oggi presiede la Fondazione Med-or di Leonardo, si tiene lontano dal coro di chi invoca le dimissioni di questo o di quel ministro. In una vicenda in cui hanno perso la vita oltre sessanta migranti (per giunta meritevoli di protezione internazionale, provenendo da paesi come Afghanistan, Siria, Pakistan), non servono capri espiatori…..
- Le parole dell'incontro Schlein-Bonaccini
MARIANNA RIZZINI 03 MAR 2023

Verso l'assemblea nazionale del 12. Il governatore dell'Emilia-Romagna farà il presidente del Pd? Ufficialmente non c’è conferma. Resta in campo la questione dei capigruppo

Lui da giorni attendeva una chiamata, lei aveva promesso un incontro, e oggi, a Bologna, la neo segretaria pd Elly Schlein e il governatore dell’Emilia Stefano Bonaccini si sono visti, nel giorno in cui – ha detto Schlein – tutto il Pd si univa nel cordoglio per la morte del senatore Bruno Astorre. Dopo il confronto, la neo segretaria ha sottolineato l’intento comune: “Ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di assicurare la massima unitarietà all’avvio di questa fase nuova… l’interesse è quello di lavorare insieme sul rilancio di questo partito e sulle prossime sfide che ci aspettano”.
- Il populismo green di Conte e Schlein sui Sussidi ambientalmente dannosi
LUCIANO CAPONE 04 MAR 2023

Elly e l'Avvocato del popolo predicano il taglio di 20-30 miliardi di incentivi alle "fonti fossili", ma non spiegano che vuol dire aumentare le tasse e bollette a famiglie e imprese. Per giunta, su accise e manovra Pd e M5s si contraddicono

Una volta, quando mancavano le risorse per coprire maggiori spese o minori tasse, i politici dicevano due cose: “Recupero dell’evasione fiscale” e “taglio degli sprechi” (spesso nelle varianti “auto blu” e “pensioni d’oro”). Sono formule magiche che resistono ancora, ma nell’epoca della transizione ecologica ed energetica, ai vecchi abracadabra se n’è aggiunto un altro: “Eliminazione dei Sussidi ambientalmente dannosi”. Ne parla continuamente Giuseppe Conte, dicendo che invece di eliminare il Superbonus bisogna tagliare “30 miliardi per gli incentivi sul fossile”. E ne parla anche la neo segretaria del Pd, Elly Schlein, che nella sua mozione scrive: “L’Italia ogni anno spende quasi 22 miliardi di euro in Sussidi ambientalmente dannosi (Sad). Vanno al più presto eliminati, reinvestendo queste risorse nella conversione ecologica”.