“I pm di Bergamo fanno supplenza filosofica”. - L'ULTIMO GIROTONDO Elly Schlein e l'eterno scontro tra società civile e apparati
5.3.2023 Fiandaca, Antonucci Cundari - ilfoglio.it lettura3’
PUNTI DI VISTA Con l'inchiesta di Bergamo sulla gestione della pandemia inizia una metamorfosi giudiziaria
GIOVANNI FIANDACA 04 MAR 2023
Ecco il “processo riparatorio”, dove il dolore conta più dei reati e dove il potere dei pm non ha limiti. Cosa può succedere se il lavoro della giustizia diventa uno strumento "riparatorio"
Le mille contraddizioni dell'indagine sulla gestione della pandemia Perché l'inchiesta di Bergamo sul Covid è un gran regalo al processo mediatico
L’indagine giudiziaria bergamasca sulle migliaia di morti da Covid va facilmente incontro a giustificate critiche per un insieme di ragioni che sono state ben messe in evidenza su questo giornale da Claudio Cerasa ed Ermes Antonucci. Dal canto suo, Cerasa ammoniva che la giustizia penale non può prescindere dalla verifica di reati in senso stretto, perché altrimenti si tradiscono i princìpi dello stato di diritto, sovrapponendo un improprio processo politico-mediatico al processo penale canonico….
- IL COLLOQUIO “I pm di Bergamo fanno supplenza filosofica”. Parla il legale di Fontana
ERMES ANTONUCCI 04 MAR 2023
Jacopo Pensa, avvocato del governatore della Lombardia, commenta le parole del procuratore Chiappani, che coordina l'indagine sulla pandemia: "Cosa c’entra la riflessione con la persecuzione dei reati? E da quando i processi devono offrire contributi alla scienza?"
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"Alla supplenza politica da parte della magistratura, alla quale siamo ormai assuefatti, ora si aggiunge la supplenza ‘filosofica’ e ‘scientifica’, con inviti alla riflessione e a contribuire alla scienza. Ma cosa c’entra la riflessione con la persecuzione dei reati? E da quando i processi devono offrire contributi alla scienza?". Così, intervistato dal Foglio, l’avvocato Jacopo Pensa, legale del presidente della Lombardia, Attilio Fontana (tra gli indagati dell’inchiesta sulla gestione della pandemia), commenta le dichiarazioni rilasciate dal procuratore capo di Bergamo, Antonio Chiappani. Il capo dei pm bergamaschi aveva detto: “L’indagine servirà non solo per valutazioni di carattere giudiziario, ma anche scientifiche, epidemiologiche, di sanità pubblica, sociologiche e amministrative”. “Fin dai banchi dell’università – afferma l’avvocato Pensa – ci hanno insegnato che il ruolo della magistratura è quello di accertare la commissione dei reati e di giudicare le condotte degli uomini, non quello di farci riflettere sugli eventi che accadono nel mondo, né contribuire alla conoscenza scientifica”.
- L'ULTIMO GIROTONDO Elly Schlein e l'eterno scontro tra società civile e apparati
FRANCESCO CUNDARI 04 MAR 2023
La prima volta in cui un segretario scelto dagli iscritti viene sconfitto alle primarie rappresenta la fine del culto delle tessere e delle sezioni. Cioè di ciò che resta dei partiti
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Il sogno di Paolo Flores d’Arcais, l’ultimo trotzkista, massimo teorico e pratico di quell’entrismo che doveva portare prima nel neonato Partito democratico della sinistra di Achille Occhetto, e poi in tutte le sue mutazioni successive, i celebri “esterni”, gli esponenti della “società civile”, i rappresentanti del “partito che non c’è”, come si diceva allora, si è infine realizzato. Ma nel modo in cui possono realizzarsi i sogni più strani, con quel gusto del paradosso che l’inconscio libera solo nel sonno o nella nevrosi. Il paradosso non potrebbe essere più stridente, al termine di una trentennale contesa tra i sostenitori dell’apertura alla società civile e i difensori del primato della politica, tra movimentisti e partitisti, assemblearisti e apparatchik. Contesa trentennale, per non dire cinquantennale, considerando come le sue più lontane radici affondino addirittura nelle diatribe del sessantotto (è anche vero che il sessantotto in Italia non è mai finito), nelle lotte di allora tra partiti e movimenti per l’egemonia sulle piazze, per la conquista delle rappresentanze studentesche nei consigli d’istituto, nelle università, nei congressi dell’Unione goliardica. Il paradosso sta nel fatto che i ruoli, come sempre accade nella politica italiana, se solo si ha il tempo e la pazienza di osservarla abbastanza a lungo, si sono completamente rovesciati, ancora una volta.