MA QUANTO TROMBAVA MATTEO MESSINA DENARO? - No, l'Italia non è sola sui migranti. Tutto quello che fa l'Ue per aiutarla
Libero, Priori e Specchia-Dagospia Palazzolo- Carretta ilfoglio.it lettura2’
“L’UTERO IN AFFITTO? UNA PRATICA SCHIAVISTA” – BARBARA ALBERTI SDERENA I SOSTENITORI DELLA GESTAZIONI PER ALTRI E SI CUCINA LA SCHLEIN: “MA COME PUÒ ESSERE UNA BATTAGLIA DI SINISTRA O DI UGUAGLIANZA? NON MI VENGANO A DIRE CHE È UN ATTO DI AMORE. CI CREDERÒ QUANDO UNA MILIARDARIA FARÀ FIGLI PER LA SUA DOMESTICA O LE AMERICANE PER LE AFRICANE” – “LA CANCEL CULTURE? LE DONNE SONO STATE BRUCIATE COME STREGHE, NON POSSIAMO ESSERE NOI ADESSO A PRATICARE LA CENSURA E ACCENDERE I ROGHI…”
Estratto dell'articolo di Daniele Priori per “Libero quotidiano”
- IL COLD CASE D’ANNUNZIO – PER GIORDANO BRUNO GUERRI IL VATE FU AVVELENATO DALLA BADANTE-SPIA O SPINTO ALLA MORTE CON UN MIX MICIDIALE DI SESSO E COCAINA. LEI ERA LA PARTNER DI GIOCHI EROTICI DEL POETA. POTREBBE AVERLO PORTATO ALL’ICTUS” – IL MANDANTE? FU IL DUCE. D’ANNUNZIO, FEROCEMENTE ANTINAZISTA AL PUNTO CHE CHIAMAVA HITLER L’“ATTILA IMBIANCHINO", ERA CONTRARIO ALLE LEGGI RAZZIALI – IL CASO VA RIAPERTO. LA SALMA ANDREBBE RIESUMATA. LO CHIEDERÒ AL PRONIPOTE…”
Estratto dell’articolo di Francesco Specchia per Libero Quotidiano
- MA QUANTO TROMBAVA MATTEO MESSINA DENARO? – CINQUE GIORNI DOPO L’ARRESTO DEL BOSS, UN’ALTRA DONNA È ANDATA IN CASERMA A CONFESSARE DI AVER AVUTO UNA RELAZIONE CON LUI: “SI ERA PRESENTATO CON IL NOME DI FRANCESCO SALSI, MI DISSE CHE ERA UN DOTTORE IN PENSIONE. NON HO MAI SOSPETTATO. SONO SOTTO CHOC” – DI LEI SAPEVA LAURA BONAFEDE, LA MAESTRA ARRESTATA IERI, CHE INVIAVA AL MAFIOSO PIZZINI DI GELOSIA E…
1. UN'ALTRA AMANTE DI MESSINA DENARO SI PRESENTA IN CASERMA
Estratto dell’articolo di Salvo Palazzolo per www.repubblica.it
- No, l'Italia non è sola sui migranti. Tutto quello che fa l'Ue per aiutarla
DAVID CARRETTA 14 APR 2023 ilfoglio.it
La Commissione analizzerà il significato dello stato di emergenza deciso dal governo di Giorgia Meloni. L'allarme europeo è politico: Bruxelles teme di essere presa di mira in una narrazione vittimistica. Che non corrisponde alla realtà
Sullo stesso argomento:
Immigrazione: l'emergenza che non lo era
Bruxelles. La decisione del governo di Giorgia Meloni di dichiarare lo stato d’emergenza sui migranti ha fatto suonare un campanello d’allarme dentro la Commissione europea. Mercoledì una portavoce dell’esecutivo di Ursula von der Leyen, pur riconoscendo che la decisione è una competenza nazionale, ha annunciato che la Commissione intende analizzare lo stato d’emergenza per capire “cosa implica”. L’allarme, tuttavia, non riguarda tanto gli aspetti giuridici e la compatibilità con il diritto comunitario. L’allarme è politico: Bruxelles teme di essere nuovamente presa di mira con la litania dell’Italia “lasciata sola” a fronteggiare l'emergenza migranti. A poco più di un anno dalle elezioni europee e nel momento in cui i negoziati sul nuovo Patto su migrazione e asilo entrano nella fase finale, gli effetti di uno scontro con Roma potrebbero essere dirompenti. La Commissione è pronta a reagire con dati e numeri per smentire la narrazione dell’Italia abbandonata a sé stessa.