Si svegliano le piazze. Miti, bandiere e mitomanie delle rivolte.

Categoria: Italia

Papa difende Giovanni Paolo II: su di lui "illazioni offensive e infondate" Gli infermieri sono (e resteranno) la vera emergenza della sanità

Cingolani, Matzuzzi, Bonecchi 16.4.2023 ilfoglio.it lettura3’

1-IL MONDO IN SUBBUGLIO Si svegliano le piazze. Miti, bandiere e mitomanie delle rivolte

STEFANO CINGOLANI 15 APR 2023

    

L’occidente assediato dalle proteste. Dalla Francia a Israele, dalla Germania al Nord America. C’è la folla che insegue Montesquieu e quella che invoca Poujade. In Italia prevalgono le tentazioni di Landini

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Un canto, o forse un grido, si leva dal cuore dell’occidente: avanti popolo. Senza bandiera rossa, questa volta, ma innalzando vessilli a stelle e strisce o con la stella di David; quelli blu, bianchi e rossi della République oppure con le bande nere, gialle e rosse di Weimar. Il popolo c’è, parla con la sua voce o meglio con le sue voci, canta in lingue diverse un’unica melodia, e torna ad esprimersi nel luogo che lo ha sempre visto protagonista, da Atene in poi: la piazza. Altro che agorà digitale: place de la Concorde dove Madame la Guillotine tra una folla plaudente tagliò la testa al sedicesimo re Luigi. Altro che parlamenti, partiti, governi costituzionali: battaglia sugli Champs Elysées, marcia sul Campidoglio, presidio del Reichstag, assedio alla Knesset. La moltitudine diretta da una sola mente determina ancora i poteri degli stati, come scriveva Baruch Spinoz

2-- Il Papa difende Giovanni Paolo II: su di lui "illazioni offensive e infondate"

Dopo giorni di silenzio, è direttamente Francesco a intervenire sul caso Orlandi e le strane "serate "di Wojtyla

MATTEO MATZUZZI 16 APR 2023

    

Intanto, il legale di Pietro Orlandi attacca i media vaticani per le ricostruzioni date della vicenda. E il prefetto Ruffini replica a tono

Cancellare Wojtyla

Caso Orlandi, promotore Giustizia: "Sgrò? Battuta arresto su mandato Papa a verità"

Roma. "Certo di interpretare i sentimenti dei fedeli di tutto il mondo, rivolgo un pensiero grato alla memoria di San Giovanni Paolo II, in questi giorni oggetto di illazioni offensive e infondate". Al termine del Regina Coeli, Papa Francesco ha voluto omaggiare Karol Wojtyla con poche ma chiare parole, necessarie dopo giorni di silenzio da parte delle gerarchie vaticane seguiti l'ondata di fango gettata sulla memoria del Pontefice morto nel 2005, vittima – senza alcuna possibilità di difendersi, ovviamente – di illazioni anonime su sue presunte uscite serali con "due monsignori polacchi" e non certo per "benedire le case". Illazioni, queste, che qualcuno ha riportato a Pietro Orlandi (fratello di Emanuela, scomparsa in circostanze misteriose nel 1983) e che quest'ultimo ha divulgato in prima serata su La7, ospite a "DiMartedì". Nessuna prova, nulla di nulla. Ma tanto è bastato per attaccare Giovanni Paolo II.

E la fonte di tali supposizioni? Non si conosce. Come ha rivelato sabato il prefetto del dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, la legale di Orlandi, Laura Sgrò, si sarebbe rifiutata di fare i nomi quando chiamata dal Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi. Nella nota diffusa dal Vaticano, si legge che l'avvocatessa Sgrò, preferendo "inaspettatamente e sorprendentemente" opporre il segreto professionale, ha deciso di "non collaborare con le indagini dopo che più volte e pubblicamente, negli scorsi mesi, aveva chiesto di poter essere ascoltata". Dura la replica di Sgrò: "Violare il segreto professionale vuol dire non consentire a un difensore di mantenere la propria posizione differenziata, vuol dire alterare i propri rapporti, la propria credibilità, la propria libertà di azione, intralciando il diritto alle proprie autonome indagini". Per quanto riguarda gli articoli apparsi sui media vaticani (a cominciare da quello del direttore editoriale, Andrea Tornielli, l'avvocatessa sostiene che "quanto leggo è una pressione su di me a violare la deontologia professionale cui sono tenuta e a cui non intendo, in alcun modo, derogare".

A tagliare corto ci ha pensato il Papa, che finalmente ha preso direttamente la parola sul caso che coinvolge non solo uno suo predecessore che ha guidato la Chiesa per 27 anni, ma anche un uomo che lui stesso ha canonizzato.

- Gli infermieri sono (e resteranno) la vera emergenza della sanità

DANIELE BONECCHI 15 APR 2023

    

"Perché mai un giovane dovrebbe affrontare una laurea quinquennale per guadagnare 1.600 euro al mese?" chiede la consigliera dem Carmela Rozza. In Lombardia serve altro personale sanitario, ma bisogna cambiare mentalità

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"In Italia viviamo di emergenze ma ora bisogna voltare pagina, anche perché in Lombardia la situazione del personale sanitario è drammatica, lo ha riconosciuto anche il ministro Schillaci”, spiega al Foglio Alessandro Alfieri, senatore varesino del Pd, a lungo consigliere regionale, fresco di nomina nella segreteria Schlein. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, proprio ieri infatti ha dovuto ammettere che “la vera carenza è sugli infermieri; sui medici abbiamo una gobba pensionistica, ma in realtà non mancano così tanti medici. Verrà aumentato il numero degli iscritti a Medicina ma i risultati si vedranno tra 6-8 anni”