Il governo rischia la stangata dalla Cedu per i debiti della Pa

Categoria: Italia

Al Parlamento europeo FdI e Lega contrari ai salvataggi in mare--Termovalorizzatore, il Pd pronto ad astenersi sull'odg del M5s. I movimenti di Meloni

18.4.2023 Antonucci, Redazione, Canettieri ilfoglio.it lettura3’

1-Il governo rischia la stangata dalla Cedu per i debiti della Pa

La Corte europea dei diritti dell’uomo sta condannando lo stato italiano a liquidare alle imprese i debiti non pagati dalla Pubblica amministrazione. In tutto ammontano a 58 miliardi di euro

ERMES ANTONUCCI 18 APR 2023 ilfoglio.it lettura3’

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Una valanga rischia di abbattersi sul governo e sulle sue politiche economiche. A causarla sono le pronunce con le quali da dicembre la Corte europea dei diritti dell’uomo sta condannando lo stato italiano a liquidare alle imprese i debiti non pagati dalla pubblica amministrazione. Nei giorni scorsi, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha iniziato a risarcire i danni morali ad alcune imprese e cittadini della provincia di Crotone dopo che la Corte di Strasburgo ha accolto le istanze presentate da quanti non riuscivano a incassare i loro crediti da comuni, province, aziende sanitarie locali e anche società controllate dagli stessi enti pubblici fallite senza onorare i loro debiti. Nei prossimi giorni il governo dovrà far sapere come intende procedere per la liquidazione dei crediti veri e propri, circa tre milioni di euro. Ma si tratta soltanto di un assaggio. La Corte di Strasburgo, infatti, nei prossimi mesi dovrà decidere altre decine di ricorsi presentate da imprese residenti in Calabria, Campania e Sicilia, assistite dall’avvocato penalista Francesco Verri. Parliamo di pendenze per circa 400 milioni di euro…

2--EDITORIALI Al Parlamento europeo FdI e Lega contrari ai salvataggi in mare

REDAZIONE 18 APR 2023

    

Gli eurodeputati di Meloni e Salvini hanno votato contro il titolo che include i soccorsi in mare nella proposta di socialisti, verdi e sinistra approvata al Pe. A Bruxelles solidarietà all’Italia e umanità sono maggioranza

Mattarella a Varsavia: "Sull'immigrazione l'Ue superi alcune regole preistoriche"

Ieri al Parlamento europeo è accaduto un episodio che si potrebbe riassumere così: gli eurodeputati di Fratelli d’Italia e della Lega hanno votato contro salvare vite in mare. Le cose ovviamente sono più complesse. Il presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, ha proposto di inserire nella sessione plenaria di oggi una discussione sulla crisi migratoria e la “necessità di solidarietà europea in particolare per l’Italia”. Socialisti, verdi e sinistra hanno chiesto di modificare il titolo per trasformarlo in un dibattito sulla “necessità di solidarietà europea e di salvare vite umane nel Mediterraneo, in particolare per l’Italia”. La proposta del Ppe è stata bocciata con 227 contrari, 151 a favore e 5 astensioni. Quella di socialisti, verdi, e sinistra è stata approvata con 252 voti a favore, 119 contro e 13 astensioni. Fratelli d’Italia e della Lega, dopo aver appoggiato la proposta di Weber, hanno votato contro il titolo che include i salvataggi in mare. La motivazione è poco convincente. “Ancora una volta la sinistra ha mostrato il suo vero volto anti italiano”, hanno detto gli eurodeputati di Meloni, Nicola Procaccini e Carlo Fidanza. Secondo loro, la proposta di socialisti, verdi e sinistra “riconduce la necessità di una soluzione europea al solo salvataggio delle vite” ed “estende il dibattito al resto d’Europa indebolendo la specificità del caso italiano”.

3--Termovalorizzatore, il Pd pronto ad astenersi sull'odg del M5s. I movimenti di Meloni

SIMONE CANETTIERI 18 APR 2023

    

Sul documento presentato da sinistra e grillini, Schlein ha la segreteria va da una parte e il gruppo parlamentare che sta con Gualtieri. Il centrodestra unito verso il no

L’unico che si frega le mani è Giuseppe Conte: comunque andrà in Aula sul termovalorizzatore di Roma avrà stanato, in un senso o nell’altro, il Pd di Elly Schlein, la carissima nemica del fu asse rossogiallo. Gli ordini del giorno, collegati al decreto Pnrr, si discuteranno fra domani e giovedì. E dovranno avere prima il parere del governo.