-I PROBLEMI NEL GOVERNOIl ko del governo fa infuriare Meloni: "Questi non si rendono conto!".
28.3.2023 Caruso, Casnettieri ilfoglio.it.lettura2’
GOVERNO Fantasma 2011. Lo spettro del "complotto" agita Meloni e Giorgetti
CARMELO CARUSO 28 APR 2023
Premier e governo cominciano a temere mercati, fondi, e Ue. Giorgetti pressa sul Mes, Meloni a Londra rassicura gli investitori: "Siamo solidi". Le debolezze al Mef e la struttura ostile
Sono “sotto” in tutti i sensi. Sono andati sotto alla Camera sul Def, sono sotto osservazione dei mercati e sono sotto le coperte perché scottano. Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti a volte lo pensano: “complotto”. E’ la variante della sindrome 2011, la febbre che ha portato alla caduta del governo Berlusconi. A destra lo chiamano ancora “il colpo di stato”. Il governo comincia a credere, e seriamente, che quel demone inafferrabile, chiamato mercato, stia cercando “l’incidente”, lo sparo di Sarajevo, come nel 2011. I segnali sono tre e nel giro di pochi giorni. Il primo. I fondi d’investimento che non credono in alcune delle nuove nomine delle società partecipate. Il secondo. Goldman Sachs che consiglia di investire sui Btp spagnoli anziché su quelli italiani. Il terzo. Un’indiscrezione del giornale Bloomberg che ha anticipato il giudizio, negativo, atteso per il 19 maggio, della società di rating Moody’s. Per avere il giudizio pessimo bastava invece andare alla Camera, ieri, e chiedere alla maggioranza. Il governo si è fatto bocciare la risoluzione sullo scostamento di Bilancio di fronte al ministro del Tesoro, in pratica del Bilancio. Gli economisti parlano ora come i cartomanti: “Gli astri si stanno allineando”. Il complotto è tornato…
-I PROBLEMI NEL GOVERNOIl ko del governo fa infuriare Meloni: "Questi non si rendono conto!". Guerra di sospetti sulla Lega
SIMONE CANETTIERI 27 APR 2023
La maggioranza scivola sullo scostamento di bilancio, la premier da Londra in pubblico minimizza, ma in privato vede complotti interni. Nel mirino i 25 assenti non giustificati: 11 sono del Carroccio
Fumo di Londra sulla Camera. Mentre lei – Giorgia Meloni – è al numero 10 di Downing street, loro – i partiti della sua maggioranza – le fanno uno scherzetto niente male: vanno sotto sullo scostamento di bilancio. Un voto che serve al governo per annunciare nel Consiglio dei ministri del 1° maggio il taglio da 3 miliardi di euro del cuneo fiscale. Doveva essere la mossa anti Concertone, ma alla fine a essere suonato è il centrodestra. “Questi non si rendono conto!”, è lo sfogo privato della premier che preferisce all’inizio non commentare pubblicamente la figuraccia…